Come anticipato nel numero scorso, nella prima settimana di luglio si sono disputati ad Atene i Campionati Europei FIMBA di Maxibasket, giunti quest’anno alla 13ª edizione. L’Italia si è presentata all’appuntamento con sette squadre, nelle categorie Over 40, Over 45, Over 55, Over 60, Over 70, Over 75 e Over 55 femminile.
La manifestazione ha coinvolto centinaia di squadre provenienti da 35 Paesi e ha visto l’Italia tra le grandi protagoniste, con la conquista di tre medaglie d’oro nelle categorie Over 40, Over 45 e Over 55.
Nella selezione azzurra Over 45 sono stati convocati tredici giocatori: Daniele Benzoni, Giorgio Mapelli, Giancarlo Palombita, Christian Di Giuliomaria, Manuel Carrizo, Fabio Di Bella, Alessio Arrabito, Gianluca Tomasiello, Luigi Dordei, Ignacio Ochoa, Danilo D’Orta, Davide Perazzi e Marco Gnaccarini.
Il cammino verso il titolo è stato tutt’altro che semplice. Nel girone eliminatorio gli Azzurri hanno affrontato Inghilterra, Svizzera e Grecia, conquistando l’accesso alla fase finale. In semifinale l’Italia ha superato la Polonia con il punteggio di 87-73, imponendo un ritmo elevato e gestendo con grande efficacia il possesso di palla.
La finale contro la Germania si è conclusa con il successo dell’Italia per 69-62 al termine di una sfida intensa, combattuta fino agli ultimi minuti. Una partita caratterizzata da continui cambi di inerzia, con gli Azzurri in difficoltà nella prima parte, anche a causa della stanchezza accumulata, e di un arbitraggio ritenuto severo.
La svolta è arrivata nell’ultimo quarto, grazie soprattutto ai 24 punti di Daniele Benzoni, autentico leader della squadra, ai 15 punti di Ignacio Ochoa, fondamentale nell’aprire gli spazi e mettere in difficoltà la difesa tedesca, e al prezioso contributo di tutto il gruppo.
È stato un Europeo particolarmente impegnativo, con sette partite disputate nell’arco di otto giorni, un calendario che ha inevitabilmente lasciato il segno. Dei tredici giocatori partiti per Atene, soltanto sette sono riusciti ad arrivare alla finale, dimostrando grande lucidità, spirito di sacrificio e una passione autentica per questo sport.
Tra loro, con grande orgoglio, c’era anche il “nostro” Davide Perazzi della Pallacanestro Rovato, protagonista fin dal quintetto iniziale e prezioso nel percorso che ha portato l’Italia sul gradino più alto del podio.
Davide, congratulazioni per la vittoria a questi Europei. Quali sono le tue emozioni a caldo?
«Questa vittoria rappresenta sicuramente la gioia più grande della mia carriera sportiva in cui fortunatamente non sono mancate vittorie di campionati e altre numerose soddisfazioni!».
Cosa rappresenta per te questa medaglia d’oro?
«Vincere la medaglia d’oro agli europei in Grecia non capita a tutti e tutti i giorni! Citando un mio compagno di squadra dico che “Le medaglie sono un pezzo di ferro che quando vengono tirate fuori dai cassetti o guardate appese da qualche parte per casa si trasformano nei volti delle persone con cui hai condiviso il percorso!”; evocano sensazioni, sofferenze, gioie, amicizie, sacrificio, tutti quegli elementi essenziali che sono stati necessari per il raggiungimento del risultato vincente».
Come potresti riassumere questa esperienza ad Atene?
«Sono stato contentissimo di contribuire alla causa e, la cosa che mi rende più felice ed orgoglioso, è di esser stato sempre considerato come giocatore e come persona! Essendo il più giovane del gruppo ero “l’under” ed ho dovuto svolgere alcuni compiti “di servizio” come raccogliere le divise, lavarle, riconsegnarle ed altri che ho fatto volentieri…quando ricapita a 45 anni di esser il più giovane? Mi porterò per sempre nel cuore tutti i giocatori e lo staff! Un’esperienza davvero unica e coinvolgente!».
Quali saranno i tuoi prossimi programmi?
«Per il momento riposo, poi da agosto riprenderò la preparazione in vista della nuova stagione con la Pallacanestro Rovato…ci attende un’annata ambiziosa!».
Un risultato straordinario, dunque, per la Nazionale italiana Over 45, capace di conquistare il titolo europeo grazie a una difesa fisica ed efficace, a una gestione esperta del possesso nei momenti decisivi e all’esperienza di un gruppo formato da ex professionisti e giocatori di alto livello.
Fondamentale anche il lavoro del commissario tecnico Pino Sacripanti, che ha saputo guidare la squadra con lucidità, gestendo rotazioni ridotte e prendendo decisioni determinanti nei momenti più delicati del torneo.
Complimenti ai nostri Azzurri!
Il prossimo grande appuntamento sarà il Mondiale Master Maxibasketball FIMBA, in programma nel 2027 a Fortaleza, in Brasile.
Emanuele Lopez





