Anpas e Istituto Cossali: 350 studenti diventano soccorritori certificati

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Trecentocinquanta giovani studenti di Orzinuovi e Brescia si trasformano in veri e propri angeli custodi del territorio, pronti a intervenire con decisione nelle emergenze quotidiane. E’ lo straordinario  risultato ottenuto grazie al lavoro  del comitato provinciale di Anpas Lombardia, guidato dall’orceano Aldo Maffoni, che ha portato la cultura del primo soccorso direttamente tra i banchi di scuola.

Il progetto ha visto come protagonisti i ragazzi delle quinte dell’Istituto Cossali di Orzinuovi, e le quarte del liceo Calini di Brescia, che nelle mattinate di sabato 21 e 28 marzo hanno ottenuto la certificazione Blsd all’uso del defibrillatore. Attraverso sei ore di addestramento intensivo, gli studenti hanno affrontato un percorso di educazione civica ad alto valore sociale, imparando che in caso di arresto cardiaco ogni secondo è prezioso e che un intervento tempestivo può evitare danni cerebrali irreversibili.

Le palestre del Cossali e del Calini sono diventate un grande centro di addestramento dove, sotto la guida esperta degli istruttori di Anpas e Fvs, i giovani si sono messi alla prova con il massaggio cardiaco e l’uso del defibrillatore (Dae) sui manichini. Fondamentale è stata la partecipazione corale delle realtà di soccorso locali, tra cui  professionisti del settore e i volontari di Orzinuovi, Roccafranca-Ludriano, Quinzano e della Croce Blu di Brescia, che hanno messo la loro esperienza a disposizione delle nuove generazioni.

“Formare i giovani a riconoscere e affrontare le situazioni di emergenza è un passo fondamentale per costruire una comunità più sicura e consapevole –  ha dichiarato l’assessore regionale Simona Tironi, presente al liceo Calini. “L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra scuola e volontariato, capace di formare cittadini più pronti ad agire. Le competenze che vengono acquisite oggi possono, domani, davvero fare la differenza”.

La riuscita dell’evento  conferma la solidità di un percorso educativo che unisce responsabilità e attenzione alla vita umana. “Crediamo che questi due progetti ormai siano consolidati – ha concluso Aldo Maffoni – e speriamo di avere le energie per svilupparne di nuovi, estendendo queste esperienze anche ad altre aree della provincia”.

Silvia Pasolini

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