Un azzardo, forse. Certamente una scommessa, che – alla luce della partecipazione riscontrata – può considerarsi vinta. Del resto non era scontato che proporre una serie di attività prima dell’inizio ufficiale dell’anno scolastico avrebbe suscitato tanto interesse. Eppure anche quest’anno le iniziative legate al Progetto Accoglienza dell’Istituto Cossali si sono rivelate un’ottima occasione per i futuri alunni delle classi prime per entrare in contatto in anticipo con la realtà della nuova scuola, occasione da molti colta con soddisfazione. Rispetto alle precedenti edizioni di un progetto nato negli anni immediatamente successivi alla pandemia, con l’intento di ricucire la trama di un percorso scolastico per forza di cose sfilacciato, molti sono stati gli elementi di novità accanto ad alcune consolidate certezze.
Se infatti, a partire dal 2 settembre, è stata riproposta la consueta mattinata sportiva condotta dai docenti di Scienze Motorie, insieme ai quali i ragazzi hanno trovato modo di lavorare su affiatamento e spirito di squadra, dalla settimana seguente è stato introdotto un incontro con il docente e formatore Marcello Riccioni, dal grande seguito social con il nickname di “Profe Strambo”. Quest’ultimo ha dialogato non solo con i futuri alunni, ma anche – e qui sta uno dei punti di forza dell’iniziativa – con diversi genitori che hanno affollato l’Aula Magna dell’Istituto. Un’ora di confronto serrato sugli aspetti più importanti di un’età di passaggio – non solo scolastico – che richiede particolari attenzioni, affrontato da un punto di vista profondo, accattivante e mai banale.
Non è mancata inoltre la collaborazione di alcuni studenti che già da qualche anno frequentano il Cossali, riuniti nel gruppo “Star bene a scuola”, alunni che si sono messi a disposizione per accompagnare i futuri allievi in un’attività alla scoperta degli spazi dell’Istituto.
Un’unità di intenti, quindi, certamente alla base del funzionamento del progetto e la migliore garanzia per la sua prosecuzione negli anni a venire.





