Una vita in prima linea, guidata da una condotta impeccabile, un’alta dedizione al bene comune e un curriculum che brilla per encomi e riconoscimenti sul campo. Martedì 2 giugno, nella solenne cornice di piazza Loggia a Brescia, il prefetto Andrea Polichetti ha conferito il titolo di Cavaliere della Repubblica al maresciallo Francesco Laurino. Originario di Potenza, ma ormai orceano d’adozione da oltre trent’anni, Laurino è una figura profondamente stimata e benvoluta dalla comunità, che unisce all’indubbio spessore professionale un carattere affabile, estroverso e una costante disponibilità verso i cittadini.
La sua è una carriera costellata di tappe investigative di rilievo. Tra tutte spicca il contributo fondamentale nel tragico e complesso caso dell’omicidio di Desirèe Piovanelli, la quattordicenne uccisa nel 2003 alla cascina Ermengarda di Leno. Inserito nel pool investigativo coordinato dalla Procura di Brescia, il maresciallo guidò il gruppo di lavoro che riuscì a scoprire il corpo della giovane e a fare piena luce sul delitto, assicurando alla giustizia i quattro responsabili. Un impegno straordinario, che gli valse l’Encomio del comando Carabinieri della Regione Lombardia.
Il percorso professionale di Laurino è cresciuto un passo dopo l’altro sul territorio bresciano. Arrivato nel 1996 alla stazione di Orzinuovi come maresciallo, nel 2009 ha assunto la guida della stazione di Leno, mantenendo il comando per sedici anni con assoluta dedizione. Nel 2025 è arrivato il prestigioso passaggio al vertice del nucleo Carabinieri di Polizia militare presso la base dell’Aeronautica militare di Ghedi.
Il titolo di Cavaliere della Repubblica si aggiunge a un medagliere già ricchissimo. Nel 2014 era stato nominato Cavaliere dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme, mentre nel 2016 ha ricevuto un encomio dal generale Teo Luzi e i complimenti scritti del Procuratore di Brescia per un’articolata operazione che portò allo smantellamento di un’organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina, a cui si sommano numerosi e importanti successi sul fronte del contrasto al traffico di stupefacenti.
Alla cerimonia di Brescia, il maresciallo è stato accompagnato dal senatore Gianpietro Maffoni, che ha presenziato all’evento anche in rappresentanza del sindaco di Orzinuovi Laura Magli, assente per impegni istituzionali. “Il maresciallo Laurino è una persona che stimo molto e che ho conosciuto bene dal punto di vista professionale fin dagli anni 2000 – dice il senatore Maffoni. “In quel periodo ero assessore alla Sicurezza a Orzinuovi con il sindaco Roberto Faustinelli e nel 2008 gli avevamo assegnato un “Attestato di lode” per impegno, dedizione e alto senso del dovere”. Sullo sfondo di piazza Loggia, a condividere l’orgoglio per questo traguardo, era presente anche il sindaco di Leno, Cristina Tedaldi, a testimonianza del forte legame e della reciproca stima nati in tanti anni di proficua collaborazione sul territorio.
Silvia Pasolini





