Le ex scuole di Ovanengo si riprendono il futuro. Il 6 giugno la frazione di Orzinuovi ha voltato pagina e ha festeggiato la rinascita di un edificio che per quarant’anni è rimasto prigioniero del silenzio e dell’abbandono. Quello spazio un tempo fatiscente è stato completamente rivoluzionato e trasformato in una moderna casa delle associazioni, grazie a un radicale intervento di restyling da 340 mila euro. Il taglio del nastro ha visto la partecipazione di diverse autorità istituzionali e religiose e di molti residenti della frazione.
I ricordi tra quelle mura si erano fermati agli anni Sessanta, l’epoca in cui la carenza di alunni aveva costretto le storiche elementari ad appendere la cartella al chiodo. Nemmeno la successiva riconversione in scuola dell’infanzia era bastata a fermare l’inarrestabile calo demografico, che aveva spento anche le voci dell’asilo. Da allora, le aule sono scivolate in un lungo letargo, interrotto soltanto per un breve periodo dalla vivacità dei volontari dell’associazione di beneficenza “Inferno e ritorno”.
Oggi l’immobile cambia pelle e si prepara a diventare la nuova sede ufficiale della Protezione Civile. “Un traguardo storico – ha sottolineato il sindaco Laura Magli. “L’operazione restituisce vitalità e movimento alla frazione. La riqualificazione si inserisce in un più ampio rilancio di Ovanengo grazie all’iniziale intervento di un imprenditore che ha acquistato l’ecomostro situato all’ingresso della frazione per convertirlo in un complesso artigianale. L’amministrazione ha scelto di reinvestire gli oneri di urbanizzazione direttamente qui, offrendo per la prima volta alla Protezione Civile una casa nel territorio orceano. L’operazione ha permesso al Comune anche di incamerare un’area di 1500 metri quadrati a servizio della struttura. Ringrazio l’architetto Carlo Zupelli per la direzione dei lavori e gli uffici comunali”.
L’alto valore territoriale dell’intervento è stato rimarcato anche dal senatore Gianpietro Maffoni: “L’operazione è un esempio virtuoso di come le amministrazioni debbano investire i fondi pubblici. Abbiamo restituito giustizia alla storia locale e portato nuova partecipazione sociale”.
Sulla stessa linea il vicesindaco Luca Bulla: “Nonostante le difficoltà economiche del periodo attuale, la determinazione del sindaco e dell’amministrazione comunale ha fatto la differenza. L’esperienza della pandemia ha messo in luce l’importanza della solidarietà e ci ha anche aiutato a comprendere quali fossero gli anelli mancanti nella catena dei soccorsi. L’arrivo della Protezione Civile va a colmare proprio questo vuoto, completando la rete dei servizi locali”.
“Ritengo che questa scelta rappresenti anche un grande attestato di stima verso la comunità di Ovanengo. Era una cifra cospicua di oneri che abbiamo scelto di investire nella frazione” – ha aggiunto l’assessore Mirko Colossi. Come spiegato da Luigi Ferrari, presidente del Parco Oglio Nord, il gruppo della Protezione civile, coordinato da Giuseppe Paletti, si occupa principalmente di interventi legati al rischio idrogeologico e all’antincendio boschivo. Finora i volontari hanno operato negli spazi della sede di Torre Pallavicina, ormai diventati troppo angusti per le esigenze del gruppo. Il trasferimento a Ovanengo porta con sé anche grandi ambizioni per il futuro: la squadra, che attualmente conta 40 elementi, punta a superare quota 100 iscritti, grazie alle potenzialità della nuova struttura.
Silvia Pasolini





