Giovedì 27 agosto 2026

Fiera, si riparte dall’acqua e dal legame con il territorio lunedì 24 agosto alla Casina di Flero

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L’acqua che scorre silenziosa tra i fossi, sgorga dalle risorgive e disegna la geometria perfetta dei campi è molto più di una risorsa. E’ l’anima stessa della pianura. Su questo legame indissolubile tra l’elemento liquido e la terra padana si fonda la 78esima edizione della Fiera di Orzinuovi e della Pianura. Una manifestazione storica che da quest’anno vanta il prestigioso salto di qualità a fiera di rilevanza regionale. L’unica rassegna generalista capace di unire agricoltura, artigianato, commercio e zootecnia che ancora oggi resiste, si rinnova e si proietta nel futuro.
Il tema dell’acqua sarà il filo conduttore che unirà ogni momento della manifestazione targata 2026. Dalle complesse reti irrigue dei campi e del Parco dell’Oglio al ruolo vitale dei consorzi per l’agricoltura, la fiera analizzerà la bellezza di questa risorsa, ma anche le sue fragilità di fronte a sfide urgenti come l’inquinamento e la gestione energetica.
L’evento prenderà il via ufficialmente alla Casina di Flero dell’imprenditore Gianpietro Franchini lunedì 24 agosto alle 20.30, preludio all’apertura dei padiglioni e della rassegna a Orzinuovi, in calendario da giovedì 27 a lunedì 31 agosto.
Un successo che nasce da un enorme lavoro corale, come sottolinea il sindaco Laura Magli: “Dietro a una macchina così complessa c’è un formidabile tavolo di lavoro composto da ben venti persone che si riuniscono tutte le settimane. A loro va il mio ringraziamento più grande, insieme a Tonino Zana che presiede questo gruppo. C’è un altro aspetto che mi rende orgogliosa. La fiera si riappropria delle sue associazioni. Moltissime realtà locali hanno espresso il forte desiderio di partecipare. Giovedì sera gli agricoltori organizzeranno una festa alle Angioline. Questo è un segnale importante, la dimostrazione lampante che la nostra manifestazione è più viva che mai, capace di accendere ancora profondo entusiasmo e curiosità tra la gente”.
Il fulcro visivo ed emotivo della kermesse sarà piazza Vittorio Emanuele, dove prenderà vita il tema dell’acqua e del fiume Oglio. Lo spazio si trasformerà in un suggestivo giardino bucolico, un’oasi fresca verdeggiante scandita dall’acqua e da alberi di ciliegio. Una scelta non solo estetica, ma anche ecologica. Alla fine della manifestazione, infatti, i ciliegi verranno piantumati lungo la pista ciclabile di via Milano che conduce al Cossali, lasciando un’eredità verde alla comunità. I giardini pubblici ospiteranno invece gli stand nell’anello perimetrale, mentre al centro del parco Alcide de Gasperi si terrà l’estemporanea di pittura diretta da Uber, sempre focalizzata sul tema idrico.
Il retro della Rocca sarà animato ogni sera da uno spettacolo diverso, tra concerti dal vivo e feste in musica. I nomi degli ospiti restano per ora top secret, ma gli organizzatori ci svelano che la serata di sabato sarà interamente dedicata a musicisti e cantanti orceani. Una vetrina per le eccellenze del territorio.
Per chi non sa rinunciare ai piaceri del palato e al ritmo della tradizione, l’area delle Angioline celebrerà i sapori della pianura e una grande pista da ballo ospiterà quasi ogni sera orchestre pronte a far ballare i visitatori.
Nonostante le criticità sanitarie impediscano la presenza dei bovini, la fiera non rinuncia alla sua vocazione zootecnica: un bus navetta condurrà i visitatori direttamente nelle aziende agricole più all’avanguardia del territorio. Nel cortile della scuola primaria, invece, spazio a famiglie e bambini che potranno avvicinare asini e rapaci, scoprendo i segreti della fauna locale.
La Rocca sarà come da tradizione il tempio della cultura. Mentre il secondo piano ospiterà gli sguardi dei fotografi orceani dedicati all’acqua, le sale principali celebreranno un ritorno ai giganti del Novecento. Qui saranno esposte circa trenta opere di artisti immortali dal calibro di Sironi, De Chirico, De Pisis, Mafai e Primo Conti. Una mostra di respiro nazionale che impreziosisce l’intera rassegna.
Cinque giorni straordinari in cui Orzinuovi diventa la capitale indiscussa del territorio bresciano e regionale, tra innovazione, cultura, spettacoli e memoria storica. Un appuntamento imperdibile per riscoprire la forza delle nostre radici e lasciarsi sorprendere da una manifestazione che, proprio come il corso dell’acqua, non si ferma mai. E continua a guardare avanti con una straordinaria energia.

Silvia Pasolini

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