Domenica 18 ottobre 2026

Il libreria arriva “La mia vendetta d’amore”, a firma di Dante Plicato de Montis

Screenshot 2025 12 01 alle 17.05.57

Personalità poliedrica e scrittore sorprendentemente prolifico, Dante Plicato de Montis è ormai volto – o penna – conosciuto a livello nazionale. Autore con all’attivo decine di pubblicazioni, quasi fedeli compagni di una vita vissuta alla macchina da scrivere, il Trevigiano “naturalizzato orceano” ha recentemente licenziato il suo ultimo romanzo, “La mia vendetta d’amore”, ambientato tra Europa e Stati Uniti d’America nella seconda metà del XIX secolo, nel pieno della corsa al West e quando i flussi migratori dall’Irlanda alla volta delle coste statunitensi vissero la loro fase più intensa.

«L’idea di stendere un testo ambientato in quelle magiche terre m’è venuta durante un soggiorno in Inghilterra. Sono sempre stato un grande amante delle vicende degli Nativi Americani e, quasi come per un lampo di inventiva, mi sono chiesto perché non pensare a una storia d’amore e vendetta che potesse avere uno di loro come coprotagonista – racconta l’autore – Di qui ha avuto origine “La mia vendetta d’amore”, un racconto di cui sono veramente molto soddisfatto e che ha già riscosso, sin dalla pubblicazione la scorsa estate, un discreto successo di vendite e di critica». Plicato de Montis è uomo di mondo e per molti anni ha calcato le terre d’Oriente e d’Occidente nelle vesti di direttore tecnico per importanti aziende attive nel settore della moda e dell’abbigliamento: un compito che non ha fatto altro che fornire materia per saziare la propria curiosità, quella di chi non sa guardare fuori dalla finestra senza pensare alle storie di cui è testimone come fili con cui comporre una nuova tela narrativa.

«Personalità centrale del romanzo è una giovane donna che, da poco emigrata negli Stati Uniti, vede tutta la sua famiglia sterminata da una tribù indiana ostile, guidata da un baldanzoso e coraggioso capo, noto come Ramo Spezzato – continua – S’insinua dunque in lei il seme della vendetta, che cresce lentamente, d’anno in anno, tanto da portarla a ordire un piano per poter mettere pace nel suo cuore e per rendere omaggio alla memoria del marito, del figlio e di tutti i parenti che trovarono la morte per mano di questo gruppo di Nativi. Decide così di andare a vivere con loro, di diventare parte del loro mondo e attendere il momento più opportuno per consumare il regolamento di conti tanto anelato». Come ogni romanzo storico che si rispetti, non possono mancare improvvisi colpi di scena. «Il tempo passa e i discordanti sentimenti che questa lunga convivenza produce in capo alla giovane entrano ben presto in conflitto, originando un turbinio di emozioni e pensieri che la porteranno ad un’ardua scelta: vendicarsi o coronare il neo sbocciato amore nato tra le tende? – prosegue l’autore – Anche il suo futuro sarà caratterizzato da un costante altalenarsi di felici coincidenze e dolorose scoperte: un “eterno ritorno”, quasi come per il pendolo di schopenhaueriana memoria che, alla fine, vedrà il prevalere della sua più genuina intimità, della sua essenza più recondita».

Già presentato a importanti fiere del libro – tra cui niente meno che la Frankfurter Buchmesse, ospitata nell’omonima città tedesca –, attualmente il romanzo è disponibile online e nelle librerie: un interessante proposta per gli amanti di storie capaci di tenere il fiato sospeso sino all’ultima pagina.

Leonardo Binda

Condividi l'articolo

Articoli correlati, altro dall'autore

Gli articoli più letti