Anche quest’anno, come ormai da tradizione, a Orzinuovi il Natale arriva in punta di piedi, portato dalla magia della Festa di Santa Lucia. Un appuntamento che da decenni regala gioia ai bambini, mescolando la devozione popolare al gusto semplice della festa di paese.
Lunedì 8 dicembre, dalle 15 alle 17.30, piazza Garibaldi tornerà a trasformarsi in un piccolo mondo incantato grazie all’impegno della Pro Loco di Orzinuovi, guidata da Alessandro Monchieri, in collaborazione col Coge presieduto da Laura Abeni e l’oratorio Jolly. Da diversi decenni l’associazione rinnova una tradizione che ha radici profonde e che continua a unire generazioni diverse in un’unica, dolce attesa.
Numerose le attività di intrattenimento per i più piccoli in programma a cura delle diverse associazioni presenti. In un angolo segreto, i bambini potranno scrivere la loro letterina alla Santa e persino parlarle al telefono. Ci saranno numerose associazioni di volontariato come Dadodadodici e diverse attrazioni a sorpresa.
Attorno, il profumo delle caldarroste preparate dagli Alpini, l’allegria degli animatori dell’oratorio Jolly e dello spazio “Truccabimbi” del Coge.
Alle 17.30, come ogni anno, l’attesa culminerà con l’arrivo di Santa Lucia sul suo carretto trainato dall’asinello, accompagnata dai pastori. Un momento di pura emozione che, puntualmente, riesce a incantare grandi e piccoli, regalando a tutti il silenzio sospeso di chi, per un istante, torna bambino.
Le origini della festa si perdono nel tempo, tra fede e leggenda. Ma a Orzinuovi Santa Lucia non è solo la santa dei bambini: è un simbolo condiviso, una consuetudine che racconta l’identità di un paese e la sua capacità di tenere viva la memoria anche attraverso la gioia e il divertimento.
«La festa di Santa Lucia – spiega il presidente della Pro Loco, Alessandro Monchieri – non è soltanto un evento, ma un legame che unisce la nostra comunità in un abbraccio di tradizione e solidarietà. È un momento in cui il passato incontra il presente e i bambini, con la loro meraviglia, ci ricordano il senso autentico del Natale in arrivo». Silvia Pasolini





