Il nuovo anno scolastico all’Istituto Comprensivo di Orzinuovi si è aperto con una grande opportunità di crescita. Le classi terze della Scuola Secondaria di I grado di Orzinuovi (dal 30 settembre al 3 ottobre presso la Rocca di San Giorgio) hanno potuto partecipare ad un evento di grande impatto culturale ed emotivo: la mostra “Bestiario Sentimentale”. L’iniziativa, frutto della creatività dei giovani ospiti di Bios (struttura residenziale terapeutica per adolescenti), ha offerto agli studenti un’esperienza di rara profondità. Come nei bestiari medievali, i ragazzi di Bios, sotto la direzione artistica di Silvia Trappa e la guida degli operatori e coordinatori della struttura, hanno saputo trasformare l’intangibile mondo delle emozioni in figure artistiche concrete ed affascinanti. L’arte è diventata lo strumento per indagare e gestire il vorticoso universo interiore: sono nate creature luminose e oscure, in cui ogni osservatore può riconoscere un frammento di sé. Colori, simboli, parole e musica hanno dato vita ad un percorso suggestivo. Per gli studenti della scuola non si è trattato di una semplice visita, ma di una vera e propria lezione di consapevolezza. Hanno compreso come le opere non siano state frutto di pura istintività, ma il risultato di riflessione e studio. La conoscenza, infatti, è un passo cruciale per raggiungere una competenza fondamentale: essere padroni delle proprie emozioni per non esserne dominati. L’esperienza ha visto i ragazzi della scuola non solo come spettatori, ma anche come protagonisti attivi, in quanto hanno replicato lo stesso percorso creativo attraverso sessioni di brainstorming, associando parole, comportamenti, suoni e colori alle emozioni, dando il via alla realizzazione del loro personale “bestiario sentimentale”. È stato interessante osservare come gli adolescenti, spesso restii a esprimere il loro mondo emotivo, abbiano trovato in questo esercizio uno specchio e un modo efficace per comunicare il proprio sentire. È doveroso ringraziare i docenti e tutti coloro cha hanno offerto ai giovani l’opportunità di “toccare con mano” l’arte. Questa collaborazione segna un inizio d’anno che promette crescita, riflessione e bellezza, dimostrando che la scuola è un luogo dove si impara non solo con la testa, ma anche con il cuore.
Mara Ferrandi





