Martedì 13 ottobre 2026

Bambini che imparano dai ragazzi

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Era il 1962 quando arrivarono a Barbiana dal paese di Vicchio 40 ragazzini, bocciati in prima media e trascinati dai loro genitori lì, al cospetto di Don Milani in cui intravedevano l’ultima spes, l’ultimo faro educante per i loro figli respinti. Il priore radunò sei dei suoi allievi di 13 e 14 anni, tutti figli di contadini delle cascine sparse del Mugello, che da quattro anni frequentavano la scuola della sua canonica, e disse loro: “Da domani voi sarete professori. Sceglietevi la materia in cui vi sentite più sicuri e datevi da fare per insegnarla a questi nuovi compagni.”. E fu così che iniziò l’avventura di questi strani ragazzi- professori, che oggi chiameremmo peer educators, i quali presero l’incarico molto seriamente e lo colsero come un’occasione per imparare il senso della parola “responsabilità”.
Ragazzi-professori molto responsabili, proprio al pari di quelli di Barbiana, il 28 Ottobre lo sono stati gli altrettanti sei allievi del convitto dell’Istituto Dandolo di Bargnano che, a bordo del loro scuolabus, hanno varcato i cancelli della Scuola Primaria di Orzinuovi, accompagnati dal prof. Michele Calvello, dal prof. Salvatore Lea, dal prof. Enio Londino e dagli assistenti Mariarosa Plodari e Francesco Chiaramonte. Ci teniamo a sottolineare che la collaborazione tra i due Istituti perdura proficua ormai da anni e, tradizionalmente, si rinnova in primavera, quando i ragazzi insegnano ai bambini i segreti per trasformare la nostra serra, preda di sterpi e strisciante gramigna, in un orto fertile, ubertoso e fecondo di pomodori, zucchine e lattuga.
Quest’anno i bambini hanno chiesto ai ragazzi-professori una lezione in più, per così dire! Martedì 28 sono arrivati con le loro tute verdi e blu e armati di zappe e rastrelli, per pulire e dissodare le due aiuole del cortile d’ingresso della Scuola Primaria. Molti di voi si chiederanno “quali aiuole”? In effetti, seppur dotate di un ottimo impianto di irrigazione, sono alla mercé di piante infestanti che nascono e si moltiplicano da sole! Una volta trasformatone il terreno da duro e incolto in  umido e fresco, i ragazzi hanno chiamato a raccolta gli alunni delle classi terze A/B/C e dato ad ognuno un puntatore per seminarvi il proprio bulbo di tulipano, narciso, iris o giacinto, insegnando loro il valore del prendersi cura, nonché l’importanza della giusta distanza e, soprattutto, hanno fatto sentire loro l’odore buono e genuino della terra, degna di amore e sacro rispetto. I bambini, in virtù di un Progetto di classe che si chiama “Di pagina in pagina”, in primavera potranno veder sbocciare i fiori che hanno piantato e di cui ne scopriranno proprio in quei giorni miti e leggende, sfogliando le pagine di vari libri a tema, forniti dalla Biblioteca comunale, altro Ente con cui il nostro Istituto collabora da anni in maniera costruttiva.
Sempre in primavera, i ragazzi dell’Istituto Dandolo ritorneranno per piantare le ortensie nella seconda aiuola e gli ortaggi nella serra, questa volta con i bambini delle classi seconde A/B/C/D/E. Ritorneranno perché esclusivamente animati dalla volontà e dalla gioia di trasmettere un po’ della passione per l’ambiente e la profonda conoscenza delle piante ai  nostri piccoli studenti, che vedono in loro dei fratelli più grandi da cui imparare e con cui trascorrere una giornata, sporcandosi letteralmente le mani. È per questo che a siffatti ragazzi-professori e ai loro insegnanti vanno i sentiti ringraziamenti di tutti noi docenti e dei nostri bambini. Grazie e a presto.

Maria Rosaria D’Ambrosio

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