Giovedì 15 ottobre 2026

L’ottava edizione del Concorso di Eleganza del Rotary Brescia Meano delle Terre Basse conquista appassionati e amanti dei motori

meano panoramica1LQ

Tutte le storie più belle iniziano con un “c’era una volta”, come ben sanno i soci del Rotary Brescia Meano delle Terre Basse, promotori di uno dei concorsi di eleganza per auto d’epoca che ha raggiunto ormai vette d’eccellenza a livello nazionale e sempre più internazionale. Un “ritorno al passato” che guarda con nostalgia a decenni in cui la magica amalgama tra design accattivanti, profili bombati e motori ruggenti hanno dato via a vere opere d’arte su quattro ruote, intramontabili “must have” per amanti e appassionati.

Lo scorso 28 settembre, fedeli ad una tradizione che ormai si ripete da otto edizioni, il sodalizio bresciano ha ospitato nella “sua” Bassa il Concorso di Eleganza per Auto d’Epoca “Meano”, il vero core dell’azione del Club rotariano guidato, dal luglio 2025, dal presidente Alberto Camossi.

Dopo l’arrivo dei partecipanti – sessantacinque vetture, selezionate tra quasi un centinaio di equipaggi che hanno presentato domanda – al Castello di Meano, il punto d’inizio di un tour che s’è snodato tra le residenze e i borghi più rappresentativi delle campagne ad est del fiume Oglio.

«La nostra storia inizia con questo concorso. Uno dei nostri soci fondatori, il compianto Vincenzo Tenchini, diede vita al Rotary Brescia Meano delle Terre Basse con l’ambizioso sogno di creare in questo meraviglioso territorio una scuola di restauro di auto d’epoca: un’iniziativa che punta a trasmettere competenze tecniche e artigianali nel restauro di veicoli storici, valorizzando il patrimonio automobilistico e industriale della tradizione bresciana – commenta Camossi – Questa edizione è stata una delle più partecipate e ciò fa ben sperare per il futuro: desideriamo continuare nel solco tracciato fino ad ora, certi che il nostro service potrà trovare a breve pieno compimento, grazie anche all’impegno e al sostegno di diverse realtà private del territorio». Già lo scorso anno ha avuto inizio una prima sessione di corsi dedicati a giovani aspiranti restauratori e in occasione di questa edizione abbiamo dato vita ad una “due giorni” dove si sono alternati nei panni di docenti carrozzieri e lattonieri professionisti.

«Il Concorso, che rappresenta una delle tappe del Calendario nazionale Ruote nella Storia promosso

dall’Automobile Club d’Italia attraverso ACI Storico ed inserito nel progetto della Filiera del Motorismo Storico di 1000 Miglia, è organizzato con la partnership di Fineco Private Banking ed Errecom S.p.A., in collaborazione con il Club Meauto e il patrocinio di Comune Corzano sede del Club e della manifestazione statica, l’assistenza dei Comuni di Lograto e Pompiano per le dimore storiche visitate, il patrocinio di Associazione Comuni Terre Basse, Automonbile Club Brescia, Confartigianato, Cooperativa Il Gabbiano e con il supporto di numerosi sostenitori e sponsor» continua il presidente. Ad ottenere la palma della vittoria a discrezione della giuria di Federperiti e presieduta da Marialaura Luraghi – nipote di Giuseppe, già presidente di Alfa Romeo – sono state vere eccellenze del panorama automobilistico passato e presente: a pari merito, per la categoria “Best in show: la bella castellana”, una Lancia B20 1a serie fuoriserie Pninfarina del 1951 e una Ferrari 512 Bbi del 1984; tra le vetture restaurate a regola d’arte hanno trionfato una Fiat X1/9 del 1977 e una Fiat Dino Spider del 1967; alla memoria di Luraghi è stata selezionata una Alfa 156 GTA 3200 del 2002; come menzioni speciali della giuria si sono affermate una Fiat 500 A Sport Vendrame del 1938 e una Fiat 525 SS Viotti del 1930.

La premiazione delle automobili e l’importante estrazione della lotteria, collegata alla manifestazione, che aveva come primo premio una FIAT 500 storica del 1970 si è tenuta nel Palazzo Ducale di Gerolanuova, proprietà della famiglia Feltrinelli, altro luogo storico aperto solo per particolari eventi e manifestazioni.

«Ora guardiamo all’edizione 2026 certi che sarà davvero foriera di grandi novità – conclude Camossi – Siamo davvero orgogliosi di essere un Club composto da donne e uomini che amano il loro territorio e che continuano ad interpretare con grande dedizione i valori ispiratori che danno forma e sostanza al Rotary in Italia e nel mondo».

Leonardo Binda

Condividi l'articolo

Articoli correlati, altro dall'autore

Gli articoli più letti