Venerdì 9 ottobre 2026

“Occhio allo sballo 2.0”, a Orzinuovi studenti alla prova della guida in stato d’ebbrezza

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Mettersi al volante dopo aver bevuto non significa soltanto rischiare una multa o il ritiro della patente, ma può trasformarsi in un pericolo concreto per sé stessi, per gli amici e per chiunque si trovi sulla strada. È partendo da questo messaggio che, nelle scorse settimane, si è svolta a Orzinuovi la seconda edizione di “Occhio allo sballo 2.0”, iniziativa dedicata alla prevenzione e alla sensibilizzazione dei più giovani sui rischi della guida in stato di alterazione.

Il progetto, già proposto con successo nel 2025, è stato organizzato grazie alla collaborazione tra Croce Verde, Istituto Cossali, Comune di Orzinuovi e Autoscuola Tre, tutte realtà che hanno fattivamente contribuito a dare vita qui, in città, a un’esperienza ancora piuttosto rara nel panorama bresciano, seguita soltanto da poche realtà sul territorio provinciale.

L’obiettivo dell’iniziativa è stato semplice ma di enorme valore: far comprendere ai ragazzi, attraverso una simulazione pratica, quali siano realmente gli effetti dell’alcol sulla capacità di guida. Le prove si sono svolte nell’ampio parcheggio del centro sportivo cittadino, in totale sicurezza e sempre sotto la supervisione degli istruttori dell’autoscuola presenti all’interno delle vetture.

Accompagnati dalla professoressa Finocchiaro, referente per la sicurezza dell’Istituto Cossali, gli studenti hanno avuto la possibilità di guidare indossando speciali visori “Alcolvista”, strumenti progettati per simulare l’alterazione dei riflessi, della percezione visiva e della coordinazione tipiche dello stato di ebbrezza.

Ogni prova veniva effettuata con a bordo l’istruttore e altri due compagni, permettendo così ai ragazzi di osservare da vicino le difficoltà di chi si mette alla guida senza essere nelle condizioni adeguate.

Presente all’iniziativa anche il presidente della Croce Verde di Orzinuovi, Aldo Maffoni, che ha voluto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione del progetto, sottolineando il ruolo fondamentale della prevenzione accanto all’attività di soccorso sanitario svolta quotidianamente dall’associazione.

«Per noi è importante non occuparci soltanto delle emergenze – è stato evidenziato dallo stesso durante l’incontro – ma anche promuovere iniziative concrete di educazione e sensibilizzazione, soprattutto rivolte ai giovani, grazie alla collaborazione con le realtà del territorio».

Accanto alla parte pratica, l’iniziativa ha previsto anche momenti di approfondimento teorico. Il dottor Cesare Bertulli ha affrontato il tema delle conseguenze penali, civili e amministrative legate alla guida in stato alterato, spiegando ai ragazzi cosa può accadere in caso di controlli o incidenti causati dall’abuso di alcol e droghe. Particolarmente toccante è stato poi l’intervento della dottoressa Alessandra Barbieri, medico anestesista-rianimatore attiva anche sul servizio di automedica, che ha raccontato alcune esperienze vissute direttamente durante gli interventi di emergenza. Una serie di aneddoti e suggestioni che hanno permesso agli studenti di comprendere in modo ancora più immediato quanto siano frequenti e drammatiche le conseguenze degli incidenti provocati dalla guida in stato di ebbrezza, per sé e per gli altri. Ai giovani partecipanti è stata suggerita anche un’interessante riflessione: chi si mette volontariamente in condizioni di alterazione e provoca un incidente finisce infatti per impegnare mezzi e personale che potrebbero essere necessari per altre emergenze reali. In tal senso, il danno è triplice: a sé, agli altri con sé e a ignari cittadini in attesa di cure che, per propria colpa, difficilmente potranno arrivare in tempo.

In rappresentanza dell’Amministrazione comunale era presente l’assessore cittadino alla Sicurezza Mirko Colossi, infermiere di pronto soccorso, il quale ha portato la propria esperienza professionale raccontando ciò che quotidianamente vede sulle strade e nei reparti ospedalieri a causa della guida sotto effetto di alcol o sostanze.

Il bilancio della giornata è stato estremamente positivo e gli organizzatori stanno già pensando di riproporre l’iniziativa anche il prossimo anno. Un messaggio importante è stato rivolto non solo a chi guida, ma anche ai passeggeri e agli amici: essere responsabili significa anche avere il coraggio di fermare chi non è nelle condizioni di mettersi al volante. Un dovere, una responsabilità civica a cui tutti siamo tenuti.

Leonardo Binda

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