Giovedì 15 ottobre 2026

Un mese di riconoscimenti

IC ORZINUOVI

A fine maggio si raccolgono i frutti di un intero anno di impegno e dedizione.
Le classi V della Primaria di Orzinuovi, con le docenti Fabemoli, Bertoletti e Marchini, e la classe III F della Secondaria, con la docente Tomasoni, hanno partecipato alla nona edizione del Concorso letterario dedicato a Monia Delpero e hanno avuto la soddisfazione di vedersi pubblicate tutte le loro poesie e canzoni, cinque per la Primaria e tre per la Secondaria. Quest’anno il tema su cui si invitava a riflettere era “Mentre il mondo cambia, si sta come barche in mezzo al mare”: in un tempo complesso e contradditorio, la rapidità dei cambiamenti può generare smarrimento e senso di inadeguatezza, come se l’Io restasse bloccato in un’immobilità opprimente, mentre tutto evolve. “Mi sento contro tutto il mondo, contro il cielo, contro il tempo, contro il mio stesso respiro che a volte odio quando lo sento…Onde nel petto mi tirano giù, mi sembra di affogare e nessuno vuole ascoltare.” La poesia diventa timone e trasforma il mare in tempesta in un nuovo universo, in cui esprimere paure e speranze, fragilità e coraggio, disorientamento e, nel contempo, libertà di scegliere rotte alternative. “Con le parole, con la poesia, costruiamo ponti di empatia”. E così, come per incanto, dagli indomiti flutti riaffiora una tensione positiva: il disorientamento genera il desiderio di ricostruzione e di luce. “Non importa quante volte urli solo nella notte, ricorda che sei in gamba e che dopo il buio vien sempre l’alba!”. Queste “anime che hanno versato lacrime, circondate da gente che tace”, adesso “nel mare scuro della violenza navigano con la coscienza, con la speranza come bandiera verso un domani che si fa primavera.”.
Del mondo come mare in tempesta e caos e dissimmetria e disequilibrio, della complessità inestricabile del reale ha scritto e si è occupato a lungo il sociologo e filosofo Edgar Morin, che ci ha lasciato mentre scriviamo. È stato lui per primo a promuovere una “democrazia cognitiva”, vale a dire una congiunzione delle conoscenze, un superamento della frammentazione della cultura in discipline umanistiche e tecnico-scientifiche. E questo è proprio ciò che hanno fatto le classi V A/B, con le docenti Galli, Marchini e Regazzi, che hanno scelto di far nascere domande prima di offrire risposte, insegnando ai loro alunni che il sapere è un intreccio e che l’umano cresce nelle relazioni, nel dubbio e nella ricerca. Hanno partecipato al concorso “Libri per sognare”, promosso da Confcommercio Brescia. Durante l’anno, i ragazzi hanno letto quattro libri e ne hanno poi tratto ispirazione per realizzare, con il valido supporto della tecnologia, un memory, uno smartphone analogico, un podcast, un silent book, tutti premiati con buoni da spendere in libreria. Hanno vinto perché hanno scongiurato quella nuova ignoranza che tanto temeva Morin, quella che nasce da conoscenze frammentarie e slegate. Lo hanno fatto con una coscienza lucida, aperta e capace di perseguire una nuova via dell’educazione.
A loro e a tutti i nostri alunni dedichiamo, in chiusura, i versi di Antonio Machado: “Viandante, non c’è un sentiero; sei tu che lo fai il sentiero, camminando!”.

Maria Rosaria d’Ambrosio

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