Anche quest’anno un pullman di penne nere Rovatesi è “sbarcato” a Genova per partecipare alla 97à Adunata Alpini, una tre giorni con inizio sabato 9 maggio con consueta foto di gruppo iniziale, oroscopo dell’organizzatore Franco Buffoli, a metà strada merendina con salame, porchetta, coppa … e un’ombretta di rosso; arrivo a Genova verso le 9,30 e come primo doveroso impegno andiamo a visitare al porto vecchio la nave definita come la più bella del mondo, l’Amerigo Vespucci … e già di mattina presto cominciamo ad inorgoglirci di essere Italiani!
Poi via per il centro città, una meravigliosa città, Genova, tirata a lucido per l’occasione, con tanta, tanta gente per strada, si respira a pieni polmoni aria di mare e di alpinità, di gioia e di fratellanza nello stare insieme, riscaldati da una bella giornata di sole. Visita della Cittadella Militare, passaggio presso l’accampamento degli amici Alpini della Pedrocca per un saluto ed un brindisi, birretta iniziale (e successive..) sotto i capannoni stand, con le nostre cantate di rito e poi tutti riuniti in tavolate dove c’erano gruppi “armati” di fisarmonica … che cantate, che spettacolo!!
Si riparte alle 18,00 verso Vado Ligure, dove abbiamo prenotato l’hotel; cena e dopocena in sala disco-karaoke dove ci si diverte fino a tardi.
Domenica mattina partenza per Genova, con la solita allegria ma con giacca a vento impermeabile in compagnia… si è unito al gruppo sul pullman anche il nostro Sindaco Tiziano Belotti, sempre presente alle Adunate degli Alpini.

In mattinata guardiamo sfilare fanfare ed altre sezioni di Alpini, inizia a piovere ma non cambia nulla: continuano a sfilare Alpini … alcuni a maniche corte, bande musicali e la gente ai lati che con ombrelli rimane a vedere ed applaudire, tanta gente… ogni tanto sfila qualcuno che porta un cappello alpino portato su un cuscino e ci si stringe il cuore, noi sappiamo bene perché…
Mangiato qualcosa di veloce, ci si avvicina alla zona di partenza della Sezione di Brescia e di tutti i suoi gruppi. Verso le 15,00 tocca a noi, lentamente si parte … aumentano i battiti del cuore, la banda di Coccaglio che abbiamo davanti “pompa” fortissimo i tamburi e i fiati, lo striscione appena davanti a noi ricorda a tutta l’Italia il “monumento vivente – Scuola Nikolajewka” di Brescia, che dal 1983 gli Alpini bresciani hanno voluto e costruito per ospitare pazienti con gravi disabilità motorie, costruita in ricordo dei ragazzi soldati non più ritornati dalla disastrosa Campagna di Russia di 40 anni prima, coniando poi il motto “aiutare i vivi ricordando i morti”.
Si sfila, i bambini che ti cercano e si batte il “cinque”, si canta il Trentatrè, in alcuni momenti della sfilata si accendono forti applausi della gente che ci incita e dice “bravi!!” … ma bravi non è riferito al fatto che siamo bravi a sfilare in questa o quella città, bravi ha radici ben più profonde, aggettivo guadagnato dagli Alpini nel corso degli anni con sacrificio, impegno, amor patrio e tanto tanto volontariato; ricomincia a piovere ma tutto prosegue imperturbabile, il passaggio davanti alla tribuna d’onore è il momento clou dell’emozione… il nostro Labaro ANA con le 216 Medaglie d’Oro al valor Militare, Civile ed al Merito sono un richiamo al Dovere di mantenere viva questa associazione e tramandare i nostri Valori di senso del dovere, solidarietà, fratellanza, fedeltà alla patria e memoria storica alle generazioni future. Poco dopo la tribuna autorità , saluto al vessillo della Sezione di Brescia col nostro Presidente Rizzi, e poi …finita di già… un’oretta di tempo con emozioni super concentrate, difficile da spiegare a chi non ha mai provato ad essere dentro una sfilata dell’adunata Alpini, per noi una ricarica formidabile per un altro anno ancora di impegni futuri.
Rientro in albergo immediato, poiché siamo a 60 km da Genova, e si farebbe troppo tardi per assistere alla cerimonia di passaggio della stecca dalla Sezione di Genova alla Sezione di Brescia per l’adunata 2027 a Brescia, che abbiamo comunque visto poi sui social.
A cena abbiamo come graditi ospiti il nostro Sindaco di Rovato Belotti Tiziano, il Sindaco di Vado Ligure Gilardi Fabio, il Segretario Sezione ANA di Savona Frisina Maurizio ed il Capogruppo Alpini di Vado Ligure-Tuliano Tambuscio Roberto; immancabile l’aaaalziamo il bicchier facciamo cin cin… ed a fine cena la cerimonia dello scambio di gagliardetti tra il vicecapogruppo Alborghetti Simone e le autorità ospitanti: riceviamo dei libri della loro Città e di storia della resistenza nei tristi anni di guerra 1943:45, un bellissimo Crest della Sezione Livorno, mentre noi facciamo dono del Libro del Centenario del Gruppo Alpini di Rovato 2025, del libro “Warwarowka alzo zero” scritto da un nostro concittadino rovatese, il Conte Ottobono Terzi, reduce dalla Campagna di Russia e fatto ristampare per l’occasione del nostro Centenario l’anno scorso dal nostro Sindaco, del libro su storia e realtà della Città di Rovato, per finire con confezione di “bollicine” della Franciacorta, strette di mano, foto di rito e si continua la festa.
Lunedi mattina visita della Fortezza del Piamar di Savona, il Duomo di Savona, la Cappella Sistina (la seconda, dopo la più celebre di Roma) e storia delle Confraternite di Savona.

Pranzo con ospiti ancora il Sindaco di Vado, il Sindaco di Quiliano, il Comandante della Stazione Carabinieri di Vado, il Comandante della Polizia Municipale di Vado, Maurizio Frisina della sezione ANA di Savona e Roberto Tambuscio Capogruppo degli Alpini di Vado-Quiliano: siamo rimasti meravigliati della presenza di tutte queste autorità alla cena domenica sera e oggi a pranzo; evidentemente ci hanno reso gli onori per aver organizzato la cerimonia che seguirà a breve.
Ottimo pranzo (mai visto avanzare del pesce perché troppo, ad un pranzo degli Alpini!), ennesimo scambio di gagliardetti e libri con le nuove autorità presenti oggi.
Terminato il pranzo, corteo tutti schierati in ordine fino al Monumento ai Caduti di Vado Ligure, dove mentre il nostro Franco Buffoli con cassa acustica ci musica in sottofondo “Inno del Piave” ed a seguire il “Silenzio” facciamo piccola cerimonia di deposizione corona d’alloro offerta dal nostro gruppo; tutte le autorità sopracitate sembrano sinceramente colpite della nostra cordialità e meravigliate per la cerimonia che abbiamo fatto nei confronti dei Loro Caduti…..
Riconoscere e onorare il sacrificio dei Caduti con sincerità e rispetto crea sempre un legame profondo e autentico, capace di superare qualsiasi barriera diplomatica o istituzionale. Gesti di questa portata non passano mai inosservati e lasciano un segno tangibile in chi li riceve e in chi li condivide…. beh siamo gli Alpini di Rovato, mica bruscoline!
Tanti saluti a tutti i presenti e una promessa di vederci l’anno prossimo all’adunata di Brescia con gli Alpini di Vado-Quiliano e Savona!
Rientro in serata a Rovato, stanchi, felici e contenti…
Ah dimenticavo: in tre giorni di Adunata Alpini non ho visto neanche un molestatore o guerrafondaio o imbrattatore …mah..
Alborghetti Simone – Gruppo Alpini Rovato





