Nel 120° anniversario dalla fondazione, continuano le attività e i momenti importanti alla Lucini – Cantù. Nella mattinata di sabato 3 ottobre è stata posta la prima pietra del nuovo nucleo abitativo, situato al piano terra dell’ala nuova, che consentirà alla struttura di guadagnare ulteriori 20 posti letto.
Erano presenti all’evento il sindaco Valentina Bergo, accompagnata dalla Giunta e dai Consiglieri, il comandante della Polizia Locale Silvia Contrini, rappresentanti dell’Arma dei Carabinieri e consiglieri del c.d.a. della Fondazione.
Il presidente Stefano Econimo ha accolto i presenti, ringraziando e portando i saluti alle autorità e ai rappresentanti delle associazioni.
Nel corso del suo intervento ha ricordato il valore simbolico della giornata e il percorso storico della RSA: «Il 26 aprile abbiamo celebrato e ricordato il 1906, data in cui tutto è iniziato, e il 1986, anno in cui la Fondazione ha deciso di espandersi e costruire la struttura dove siamo. Oggi, con l’ampliamento in cantiere, contiamo di aumentare il numero dei posti letto passando da 76 a 96 entro la prima metà del 2027».
Ha poi concluso rivolgendosi ai presenti: «Il mio ringraziamento va al Consiglio di Amministrazione della Fondazione, al personale, ai progettisti, alle imprese, ai professionisti e all’Amministrazione Comunale che non ci ha mai fatto mancare il proprio supporto. […] Una struttura come questa deve essere sempre al servizio della propria comunità, perché la felicità si costruisce insieme».
I tecnici incaricati, il geometra Forleo e l’ingegnere Nodari, hanno illustrato le caratteristiche del nuovo nucleo abitativo. Il piano terra completerà definitivamente la struttura, già parzialmente operativa al primo piano, realizzando spazi funzionali e moderni: 10 camere doppie, per un totale di 20 posti letto, ciascuna dotata di bagno dedicato, isolamento acustico avanzato, pareti interne in cartongesso e contropareti in lana di roccia. Accanto alle camere saranno realizzati spazi comuni: sala soggiorno, salottino, tisaneria, sala da pranzo e sala cena, oltre agli ambienti sanitari necessari, come medicheria e locali assistenziali. Sul piano impiantistico è previsto un riscaldamento a pavimento e un raffrescamento tramite unità elettroniche ad aria, per garantire il comfort termico soprattutto nei mesi estivi. In copertura verrà installata una pompa di calore integrata con l’impianto fotovoltaico già presente.
Il sindaco Valentina Bergo ha voluto ricordare l’evoluzione storica della Fondazione: «Vediamo com’era la Lucini – Cantù 120 anni fa e com’è oggi: una struttura all’avanguardia, un pilastro del nostro territorio».
Ha sottolineato come i nuovi lavori rappresentino un investimento sul futuro della Fondazione e dell’intera collettività, mantenendo salde le radici e il legame con il territorio. Ha inoltre evidenziato il ruolo fondamentale delle associazioni e dei volontari, sempre presenti e collaborativi: «Coltivare il bene e far vivere il bene rende la società più bella, e questi risultati lo dimostrano. […] La Fondazione è il nucleo della nostra comunità: tutti noi, in qualche modo, abbiamo avuto o avremo a che fare con essa».
«L’Amministrazione Comunale sostiene pienamente la Fondazione – ha concluso – riconoscendone la centralità per la vita della comunità. Ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla crescita della Fondazione nel corso degli anni, e la presenza costante della parrocchia. Un grazie anche ai volontari e a tutto il personale: senza di loro non potremmo realizzare tutte le iniziative che portiamo avanti».
L’inaugurazione del nuovo cantiere è stata preceduta dalla cerimonia di benedizione delle “pietre”, impartita dal curato don Giuseppe Baccanelli, che ha portato anche i saluti del prevosto mons. Mario Metelli, assente poiché impegnato in un pellegrinaggio.
Queste le sue parole nel momento della benedizione: «Benediciamo queste pietre, ma soprattutto benediciamo le persone: gli ospiti, le famiglie, il personale e i volontari. La Fondazione è una comunità: prima dei letti e dei servizi, vengono le persone. […] Il bene nessuno potrà mai fermarlo: abbiamo bisogno di farlo, riceverlo e moltiplicarlo».
I presenti si sono infine spostati all’ingresso del nuovo nucleo abitativo per l’inaugurazione del cantiere dove alcuni anziani della struttura hanno portato le “pietre” che saranno utilizzate durante i lavori.
Il sindaco Bergo e il presidente Econimo hanno successivamente scoperto una targa in memoria della giornata, che si è conclusa con un aperitivo per tutti nei locali della struttura.
Emanuele Lopez





