Mercoledì 26 agosto 2026

Libri, cultura e territorio: In Vino Veritas rilancia il dialogo con due appuntamenti dedicati alla letteratura locale

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Esiste un modo di “fare cultura” che va oltre la consegna di un premio o l’organizzazione di un singolo evento: un imperativo che da diversi anni è divenuto centrale nell’azione dell’associazione In Vino Veritas, capace di trasformare il Premio Internazionale Franciacorta in un percorso più ampio, fatto di incontri, testimonianze e occasioni di confronto che continuano a vivere anche al di fuori della cerimonia di premiazione. Ne sono stati un esempio i due appuntamenti ospitati nei giorni scorsi a Calino di Cazzago San Martino, dove i libri sono diventati il punto di partenza per riflettere sulla società, sul territorio e sui valori che ne costituiscono l’identità.

Il primo incontro ha avuto come protagonista Arcangelo Riccardi, autore di “Come il figlio del fabbro – Falegname di Nazareth”, volume dedicato alla straordinaria figura di don Sirio Politi, tra i primi “preti operai” del panorama nazionale. Una serata intensa, ospitata nella Sala Pietro da Marone dell’oratorio di Calino, che ha saputo intrecciare memoria, spiritualità e impegno civile.

Riccardi, già sindaco di Villachiara per ventiquattro anni, ha raccontato non soltanto il percorso umano del sacerdote, ma anche il legame personale che lo ha unito a lui fin dal lontano 1969, quando lo conobbe nella comunità di Santa Maria a Bicchio, a Viareggio. Un ricordo diventato negli anni un libro, ma soprattutto una testimonianza di una Chiesa capace di condividere la vita quotidiana degli ultimi, il lavoro nelle fabbriche e le battaglie sociali che hanno segnato un’intera generazione.

Ad accompagnare la presentazione sono intervenuti don Mario Cotelli, il sindaco di Villachiara Maria Laura Bonfiglio, il presidente della cooperativa sociale Il Calabrone Alessandro Augelli e l’editrice Paola Cominotti, mentre il dialogo tra l’autore e il giornalista Tonino Zana ha restituito al pubblico una riflessione profonda sul valore dell’impegno, della fede e della responsabilità sociale. A rendere ancora più coinvolgente la serata hanno contribuito le letture di Pietro Arrigoni e gli intermezzi musicali del soprano Valentina Giaconia.

Sempre la cittadina di Calino ha fatto da sfondo a un secondo momento di approfondimento letterario, con la presentazione del libro “Diario d’un urbanista condotto” di Antonio Rubagotti, legato soprattutto a una matura riflessione sul rapporto tra amministrazione pubblica, pianificazione urbanistica e futuro delle comunità.

Attraverso la figura dell’urbanista Urbano Cittadini, protagonista del volume, Rubagotti ha offerto uno spaccato realistico delle sfide che ogni giorno accompagnano chi è chiamato a progettare lo sviluppo delle città, trovando un equilibrio tra interessi privati, tutela del paesaggio e bene comune.

A dare ulteriore spessore al dibattito sono stati gli interventi di Emilio Del Bono, vicepresidente del Consiglio regionale della Lombardia, e di Gianluca Delbarba, docente dell’Università degli Studi di Brescia, che hanno ampliato la riflessione sul valore della buona amministrazione e sulla responsabilità di chi governa il territorio.

Due appuntamenti diversi per argomenti, ma accomunati da uno spirito comune: non solo celebrare il passato, ma leggere il presente per riflettere con maggiore maturità a un futuro più giusto, prospero e vicino alle esigenze delle comunità.

LB

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