Mercoledì 26 agosto 2026

Operazione della GdF di Rovato a contrasto del favoreggiamento dell’immigrazione clandestina sul territorio

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La Guardia di Finanza di Rovato, su coordinamento della Procura Distrettuale della Repubblica di Brescia, ha eseguito tre arresti domiciliari e disposto l’interdizione per un anno dall’esercizio di attività professionali nei confronti di tre persone di origine indiana, accusate di aver guidato un’associazione criminale transnazionale.

Secondo le indagini, avviate da un controllo sul lavoro irregolare insieme all’Ispettorato Territoriale del Lavoro, il gruppo avrebbe gestito un articolato sistema di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e sfruttamento di manodopera straniera nelle campagne di Brescia, Cremona, Milano, Lodi e Piacenza. L’organizzazione operava tramite società italiane e una indiana, ricorrendo a contratti fittizi e somministrazione fraudolenta di lavoratori agricoli.

Agli stranieri venivano fatte pagare somme elevate per ottenere o convertire i permessi di soggiorno, anche tramite documentazione falsa su contratti di lavoro e alloggi. Le indagini hanno inoltre evidenziato condizioni di sfruttamento lavorativo, con salari ridotti, orari irregolari e violazioni delle norme su sicurezza e riposo.

Il sistema avrebbe permesso, tra il 2018 e il 2024, l’ingresso in Italia di 1.364 migranti, generando profitti illeciti per oltre 19 milioni di euro. Contestate anche frodi fiscali legate a fatture inesistenti per oltre 18 milioni di euro, con IVA evasa per più di 3 milioni.

Sono stati inoltre denunciati i rappresentanti legali di 12 aziende agricole che avrebbero utilizzato la manodopera fornita dall’organizzazione. Le misure sono in fase di esecuzione e gli indagati restano presunti innocenti fino a sentenza definitiva.

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