Rovato diventa palcoscenico di una delle più importanti composizioni sacre di Giuseppe Verdi: lo scorso 25 aprile, nella chiesa parrocchiale del paese, oltre 150 artisti hanno messo in scena la Messa da Requiem.
L’esecuzione è stata affidata alle voci del soprano Roberta Salvati, del contralto Marzia Castellini, del tenore Luigi Albani e del basso Alberto Rota, accompagnati dal Coro Canticum Novum, guidato da Erina Gambarini, e dall’Orchestra Sinfonica dei Colli Morenici, diretta dal maestro Giuseppe Orizio.
Un’elevazione musicale in ricordo di coloro che hanno donato la vita per la libertà. Non è stata casuale, infatti, la scelta della data in concomitanza con la Festa della Liberazione dall’occupazione nazifascista.
Ricordiamo che il maestro Orizio aveva già portato a Rovato, nei mesi scorsi, opere di grande rilievo come la Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e un programma dedicato a Vivaldi, rispettivamente a settembre e a marzo dello scorso anno.
Numerose le presenze illustri al concerto: il prefetto di Brescia Andrea Polichetti, il parroco di Rovato monsignor Mario Metelli, Elvio Bertoletti di LGH, la consigliera di Parità di Regione Lombardia Anna Maria Gandolfi e diversi sindaci della provincia. La serata è stata aperta dai saluti istituzionali del sindaco di Rovato, Tiziano Alessandro Belotti.
Nel corso dell’evento sono stati assegnati anche alcuni riconoscimenti. Il Premio Eredità d’Impresa, riservato agli imprenditori che hanno continuato e rinnovato le attività familiari, è stato conferito a Lorenzo Zini. Il Premio Imprenditrice dell’Anno è andato invece a Beatrice Castellini, protagonista dell’impresa ed esempio di forza, intelligenza e visione.
I due premi “Speciale Franciacorta” sono stati consegnati a Dina Coccaglio, per aver dato voce alla prevenzione e forza alla speranza, e a Emanuela Volpi, per il contributo essenziale, spesso silenzioso, che fa la differenza nella vita e nel lavoro degli altri.
L’iniziativa rientra nella settima edizione del Premio Internazionale Franciacorta, promosso dall’associazione “In Vino Veritas” guidata da Mariuccia Ambrosini. A lei abbiamo chiesto perché abbia così a cuore la Franciacorta e cosa la spinga a organizzare eventi gratuiti, in particolare elevazioni spirituali e repertori sacri oggi meno frequentati.
«Ho deciso anni fa di organizzare questi eventi in Franciacorta perché è casa mia: sono nata qui e sono profondamente innamorata di questo territorio. Rovato, essendo la capitale della Franciacorta, è un luogo a cui tengo particolarmente e dove desidero che queste opere vengano eseguite.
Le elevazioni spirituali e i testi sacri sono composizioni molto importanti ed è giusto offrirle gratuitamente alla collettività. Colgo quindi l’occasione per ringraziare tutti gli sponsor che sostengono la mia associazione “In Vino Veritas”, rendendo possibile tutto questo».
Un ringraziamento particolare è stato rivolto anche all’amministrazione comunale di Rovato, in particolare al sindaco Tiziano Alessandro Belotti, con il quale – sottolinea Ambrosini – esiste «una forte sintonia e stima reciproca», e ai funzionari comunali, sempre disponibili per il supporto logistico e organizzativo.
Stefano Toscani





