È stata una serata allegra, coinvolgente, e soprattutto all’insegna della musica quella del 13 giugno in piazza Cavour dove bambini, ragazzi e adulti di ogni età si sono alternati sul palco interpretando cover di successo o eseguendo al violino e al pianoforte celebri brani tratti da opere e composizioni classiche.
Cantanti e musicisti erano tutti allievi della scuola professionale di canto, musica, teatro e “Giococanto” “Musical Beauty”, fondata e diretta da Michela Bosio, docente di canto e neo assessora all’Istruzione e ai Servizi Sociali di Rovato. Una realtà che pone al centro l’allievo e le sue potenzialità, adattando il percorso formativo ai suoi tempi, ritmi, modalità e capacità, nella consapevolezza che solo così sia possibile costruire un equilibrio e una soddisfazione reciproci, fondamentali per la crescita musicale e professionale di studenti e docenti.
La scuola si avvale inoltre del riconosciuto (con Decreto Miur del 07/2022) metodo “Giococanto”, rivolto a bambini dai 2 ai 10 anni, normodotati o con patologie. Una metodologia che permette ai più piccoli di avvicinarsi al canto, in italiano e in inglese, attraverso il gioco: sperimentando la voce migliorano le competenze linguistiche, arricchiscono il vocabolario italiano e si avvicinano a quello inglese, superano le dislalie, imparano a vivere la regola come parte del gioco e sviluppano una maggiore consapevolezza vocale. Il tutto divertendosi e nel pieno rispetto dei tempi di ciascun bambino.
Michela Bosio ha aperto la serata ripercorrendo l’importante evoluzione della scuola nell’arco di nove anni: «Ricordo con orgoglio la nascita di questo progetto avvenuta nel 2017 in una piccola stanza, in breve siamo passati dall’essere una semplice scuola di musica a centro multidisciplinare che oggi accoglie bambini, ragazzi, adulti e anziani. Oggi collaboriamo con psicologi, osteopati, logopedisti portando progetti d’inclusione nelle R.S.A. nei centri psicosociali e nelle comunità educative. La musica è un valido strumento di crescita, incontro, benessere e contribuisce al miglioramento di diverse problematicità». Ha poi concluso con un ringraziamento alla sindaca, ai colleghi dell’Amministrazione e ai membri della sua squadra: Ilaria Cadei, Serena Carbonini, Simon Ramundo, Lorenzo Zani, Alessandro Norton, Francesco Fregoni e Roberta Mazzani.
La neoeletta sindaca di Rovato, Valentina Bergo, ha voluto complimentarsi con la scuola per il percorso compiuto e i risultati raggiunti: «Per noi è davvero un motivo d’orgoglio avere qui una scuola che incarni perfettamente lo spirito di Rovato: una comunità dinamica, vicina alle persone e attenta alla crescita di tutti».
Sul palco è intervenuto anche il presidente della Scuola Ricchino Giampietro Costa, che ha riconsegnato all’istituto una chitarra danneggiata e restaurata dal laboratorio di liuteria: «Lo strumento era spezzato in due parti nel manico ma, grazie al lavoro del laboratorio, ora potrà tornare a suonare per i ragazzi, per fare amicizia e comunità. Con la riconsegna della chitarra cogliamo l’occasione per ricordare i 150 anni di attività della nostra Scuola; un traguardo che celebriamo con orgoglio».
La conduzione della serata, realizzata con il patrocinio della Città di Rovato, è stata affidata alla maestra Ilaria Cadei e alla giovane allieva Anna Bettinzoli, che hanno introdotto e presentato una trentina tra cantanti e musicisti.
In apertura i ragazzi della scuola hanno eseguito “Crisalide”, brano composto dall’insegnante Simon Ramundo e scritto collettivamente dagli allievi. Il progetto è nato grazie alla partecipazione a un bando di Fondazione Bresciana, che ne ha consentito la registrazione in sala d’incisione e la pubblicazione sulle piattaforme musicali, con uscita ufficiale proprio nel giorno dello spettacolo.
I ragazzi dell’associazione “La Giostra a Colori” hanno inaugurato le esibizioni con una coinvolgente versione riadattata di “50 Special”. Il pubblico ha partecipato con entusiasmo, accompagnando con calorosi applausi tutte le performance. Dai bambini più piccoli agli adulti, anche i più anziani, ciascuno ha dato prova del proprio talento e del proprio impegno. Molto apprezzate anche le esecuzioni strumentali al pianoforte e al violino, così come la spontaneità e la bravura dei piccoli protagonisti del “Giococanto”.
In chiusura è stato inoltre annunciato che, nel prossimo mese di dicembre, la sede distaccata di “Giococanto” in Brasile farà visita alla Franciacorta portando con sé una quarantina di allievi, che si esibiranno interpretando canzoni in lingua italiana.
Emanuele Lopez





