Mercoledì 14 ottobre 2026

Rovato che parla?

LETTERE AL DIRETTORE

Rovato che parla?

Rovato che lingua parla? La risposta non può che essere multi…etnica. Prendiamo il mercato settimanale, famoso ben oltre i nostri confini, qua le lingue che possiamo ascoltare sono assai numerose (vale per i clienti quanto i commercianti) e spesso basta semplicemente tenere le orecchie ben aperte per scoprirne da ogni dove. Nella frequentata stazione ferroviaria, la grande piazza Vantiniana o sul Corso principale della nostra capitale franciacortina nonché le belle frazioni la musica non cambia ma gli idiomi sì, in una colorita varietà di internazionali. Una lingua, è risaputo, rappresenta un indispensabile strumento di comunicazione per i membri di una comunità e la nostra non fa eccezione, pertanto, se è impensabile pensare di poter imparare a comprendere e parlare ogni lingua, pur udibile giornalmente nei luoghi abituali, può essere piacevole provare a conoscere il significato di molte espressioni fino a ieri sconosciute, o quasi, pur queste ogni giorno sotto i nostri occhi, anzi, orecchi. Rappresenterebbe per ciascuno un arricchimento culturale e morale senza precedenti e senza dimenticare che coloro con cui ci confrontiamo lo hanno (necessariamente) dovuto fare per relazionarsi con noi. Se fino a oggi non abbiamo parlato la stessa lingua, diametralmente diversa, con i nostri concittadini, non c’è però ragione per non cambiare il “modus operandi” e incrementare conoscenze linguistiche e relazioni. Sicuramente non arriveremo mai a parlare tutti il linguaggio di tutti, lo abbiamo detto in tutte le lingue, tuttavia iniziare con il chiedere al nostro interlocutore come si dice “Ciao come stai?” nella sua lingua e non tenerlo solo sulla punta della nostra sarebbe l’inizio di futuro migliore con il nostro prossimo e possiamo scommettere alla fine risulterebbe pure divertente. Riflettendo, il linguaggio che meglio contraddistingue le persone ma allo stesso tempo le avvicina una all’altra è quello dei buoni sentimenti e quando ciò avviene si va d’accordo e comprende meglio di qualunque altra cosa.

Giuseppe Agazzi  

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