Giovedì 27 agosto 2026

Sei di Rovato? (dipende dal cuore)

LETTERE AL DIRETTORE

Alla domanda se “siamo di Rovato”, noi solitamente cosa rispondiamo? Tutto sommato sarebbe semplice replicare con un sì o con un no ma nel contempo potremmo avere qualche esitazione nel fornire la risposta più appropriata. È probabile, infatti, ci sovvengano antichi ricordi sulle nostre origini nonché specifiche discendenze, a confermare la nostra l’appartenenza alla bella capitale franciacortina e le sue pittoresche frazioni fin dalla notte dei tempi come a… smentirla nel caso questi fossero nebulosi o non esistessero affatto. 

Tuttavia, siamo certi di voler lasciare a taluni freddi certificati di residenza e polverosi documenti di carattere storico, per quanto essi importanti ed autorevoli, il nostro sentimento di appartenenza alla comunità? 

Si dirà “carta canta” però al cuore non si comanda ed è proprio quest’ultimo che faremmo bene ad ascoltare e concedere l’ultima parola. Si è (davvero) di Rovato se la amiamo, tutti i giorni, come dire nella buona e cattiva sorte, quindi quando la nostra città ci accoglie a braccia aperte e pare volerci bene più del solito altresì nel momento in cui sembra deluderci e desidereremmo cambiarne qualche aspetto. 

Prafrasando una famosa citazione, chiediamoci non quanto essa può fare per noi ma quello che possiamo, e dobbiamo, fare per lei. Muovendosi in questa direzione la potremo sentire assai più vicina, più nostra e battere più forte il cuore. Pertanto, la prossima volta che ci dovessero chiedere: “Sei di Rovato?”, che si replichi con un cenno del capo oppure forbite asseverazioni, ciò che conta veramente è lasciare che a rispondere siano soltanto i sentimenti che in cuor nostro proviamo.

Giuseppe Agazzi

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