“Mare e pianura”, questo il titolo scelto dal fotografo Graziano Alghisi per la pubblicazione, pronta a essere fruibile anche in un interessante allestimento, che verrà ufficialmente presentata al pubblico il prossimo 10 ottobre.
Fotografo autoriale che lavora esclusivamente in bianco e nero, classe 1980, il clarense Alghisi ha concentrato la sua attività di “testimone della realtà” sul paesaggio e sui segni lasciati dall’uomo nel territorio, con particolare attenzione ai temi dell’antropizzazione, dell’abbandono e del rapporto tra natura e memoria collettiva. Una ricerca che l’ha portato di recente ad esporre le proprie opere presso il Museo Nazionale della Fotografia di Brescia – con la mostra “Il Lago d’Iseo: racconto per immagini” – e alla Biennale d’Arte Contemporanea di Salerno, con una selezione dalle serie “Presenze Invisibili – L’intelligenza del sentire”, “Dov’è l’uomo?” e “Finirà anche la fede”.
A fare da cornice alla mostra saranno le sale del Museo della Città di Chiari, luogo di cultura e che da sempre riveste un importante ruolo nella vita della comunità di cui conserva memorie e ricordi. «“Mare di pianura”: un libro e una mostra, ma soprattutto un invito a riscoprire la nostra Pianura attraverso una narrazione fatta di intense fotografie in bianco e nero. Scorci sul nostro passato e sul nostro presente che ci stimolano ad una riflessione sul futuro della nostra terra e della nostra vita – commenta l’artista – I cinque capitoli illustrano gli elementi che da sempre contraddistinguono e rendono speciale la Terra padana: l’acqua, motore di civiltà e di progresso; i castelli solitari e le case nobiliari, testimoni nascosti di una storia dimenticata; i luoghi della fede, talvolta abbandonati a sé stessi; l’attività dell’uomo contadino, che cura la terra con intelligenza e passione per ricavarne benessere; il rapporto difficile e imprescindibile con una tecnologia al servizio dell’industrializzazione e del progresso». Un viaggio che vuole essere occasione di riflessione su un territorio, il nostro, che ha ancora molto da raccontare. «La mostra vuole essere dunque un susseguirsi di suggestioni, colte e trasmesse con puntualità, mestiere e passione. Riflessi non solo di stagioni remote ma anche e soprattutto stimolo e imperativo civile ad un impegno corale: al rispetto e alla difesa della Madre Terra, che da millenni si manifesta meravigliosa e feconda nella nostra Pianura», conclude Alghisi.
L’appuntamento è dunque per venerdì 10 ottobre, alle 20.30, al Museo della Città di Chiari, e, per chi volesse godere della mostra “lontano dai riflettori”, l’esposizione resterà aperta fino a domenica 19 ottobre.
LB





