Dal 22 giugno al 5 luglio 2026 la danza prenderà vita a Chiari, nello splendido contesto di Villa Mazzotti, grazie al progetto Danza in villa della scuola Danza Studio. Un’esperienza immersiva che permetterà di conoscere le varie forme della danza, dall’hip hop al classico, accompagnati da grandi professionisti. Abbiamo intervistato la direttrice artistica Sonya Mura per scoprire in anteprima le origini e l’obiettivo di questo ambizioso progetto.
Come nasce Danza in villa?
Il progetto nasce per portare la cultura della danza sul nostro territorio. L’estate diventa un momento in cui i nostri allievi, così come quelli di altre scuole, possono cimentarsi in discipline che durante l’anno accademico non hanno avuto modo di provare. Danza in Villa nasce per rispondere a questa esigenza con una proposta economicamente sostenibile grazie al patrocinio del comune di Chiari, che ci mette a disposizione la villa in uso gratuito. Quest’anno avremo la prima ballerina della Scala, Martina Arduino: un evento unico, in collaborazione con AIDA, Associazione Insegnanti Danza Accademica, che ci permetterà di portare l’amatore a contatto con il professionista, attraverso uno scambio culturale che pensiamo sia importantissimo.
Perché proprio la villa come location?
L’abbiamo scelta perché, secondo noi, è il luogo più bello che abbiamo a Chiari. Ci serviva uno spazio grande per rendere Danza in villa un vero e proprio festival, e la villa si presta perfettamente a questo. La danza coinvolge meno di altri sport, ma noi volevamo dare dignità alla città di Chiari, dove porteremo anche ballerini professionisti molto conosciuti. Chiari così non potrà essere considerata meno delle grandi città come Milano, perché la vera differenza la faranno le persone che qui arriveranno.
Che contributo portano gli ospiti internazionali?
La ballerina della Scala rappresenta grande prestigio. Quando si parla del Teatro della Scala chiunque sa di cosa si sta parlando, anche chi lì non c’è mai stato. Nel campus sono tutti grandi professionisti, ma la ballerina classica per eccellenza incarna l’essenza della danza. Non solo danza classica, ma anche contemporanea: quest’anno avremo il collettivo Nanouk con Daniel Tosseghini, nostro ex allievo, il cui spettacolo organizzato con i danzatori che parteciperanno al progetto “Incontro con il coreografo” debutterà il 2 giugno. Tutto questo per dare agli amatori con forti motivazioni professionali la possibilità di incontrare dei professionisti. Gli incontri con i nostri professori di hip hop infatti dureranno 5 ore, durante le quali gli allievi potranno conoscere non solo la danza, ma anche la persona dietro al professionista.
Cosa potete anticiparci dei vari spettacoli?
Saranno tutte compagnie italiane, grazie al contributo del Circuito Claps, che porteranno i grandi successi dei festival. La maggior parte dei ballerini sa che per lavorare dovrà trasferirsi all’estero, dove si possono avere contratti dignitosi, ma così si ha modo di vedere una prospettiva diversa. Noi vorremmo tanto che le cose qui da noi cambiassero, e avendo questa possibilità cerco di dare visibilità alle compagnie italiane. Poi ci saranno anche maestri internazionali, come i professionisti del contemporaneo, ma vorremmo essere anche iniziatori di un percorso italiano. È importante considerare anche l’indotto generato dalle persone che portiamo sul territorio e che contribuiscono all’economia della città.
Qual è l’obiettivo di Danza in villa?
La diffusione della cultura della danza sul nostro territorio è il nostro obiettivo principale. Vogliamo dare anche a chi ha meno possibilità l’opportunità di avvicinarsi all’eccellenza e alla qualità. Noi scegliamo sempre artisti attenti alle persone, perchè a noi interessa la persona. È uno sforzo grande, ma ne vale la pena.
Tutte le informazioni riguardanti Danza in Villa sono disponibili sui canali social dedicati.
Chiara Sirani





