La giornata di lunedì 8 settembre è stata segnata da un avvenimento molto importante per la città di Chiari. Infatti, nel Palazzo del Municipio clarense si è svolto il primo Tavolo di Lavoro congiunto tra l’Amministrazione comunale e l’Azienda Socio-Sanitaria Territoriale della Franciacorta, dedicato alla progettazione di un nuovo ospedale che avrà sede sul territorio clarense. Al Tavolo sono intervenuti anche i tecnici del Comune di Chiari e del Politecnico di Milano, incaricati dall’Azienda Ospedaliera e dalla Regione Lombardia, che investirà circa 160 milioni di euro sulla città di Chiari e in questo progetto nei prossimi anni. L’obiettivo condiviso è quello di attuare, in via preliminare, una logica di collaborazione affinché ciascun ente coinvolto possa integrare al meglio i propri strumenti di programmazione e pianificazione, così da inserire in maniera armonica la nuova struttura nel tessuto urbano e sociale della città. «L’intento è quello di mettere in pratica una strategia politica in grado di implementare il welfare sociale del territorio», ha dichiarato il Vicesindaco Roberto Campodonico.
Il progetto prevede la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera che sarà situata nella campagna tra Chiari e Castrezzato, in via Beata Vergine di Caravaggio: una zona ben collegata grazie alla vicinanza agli svincoli di Chiari Ovest e Chiari Est dell’autostrada A35 BreBeMi e ad alcune vie che potranno essere importanti nella gestione del flusso di traffico, e renderanno più semplice e veloce l’accesso alla struttura, come Via Castrezzato. Un’area che l’ASST Franciacorta ha ricevuto in eredità dal magistrato Barcella.
«Far firmare un documento in cui la politica locale sprona la Regione a fare una scelta del genere non è stato semplice, ma è stata un’idea condivisa con convinzione. – ha dichiarato il sindaco Gabriele Zotti in un’intervista – La seconda fase era quella di cercare di far rivedere gli investimenti alla Regione stessa, che aveva già stanziato parzialmente alcuni fondi per ristrutturare l’attuale ospedale di Chiari».
L’incontro di lunedì 8 settembre ha rappresentato proprio un primo momento di confronto costruttivo tra le parti, durante il quale sono stati analizzati i principali aspetti progettuali e urbanistici. Le possibili alternative di sviluppo della struttura sono tuttora in fase di studio: le argomentazioni e soluzioni emerse da questo primo Tavolo di Lavoro saranno riprese in via definitiva a completamento di queste analisi preliminari. I tecnici del Politecnico di Milano, infatti, stanno ora valutando il da farsi: vale davvero la pena di costruire una nuova struttura o è più conveniente ristrutturare il presidio ospedaliero attuale?
«Io difendo la firma e il progetto di un ospedale nuovo e moderno, con un design che aiuterebbe anche a risparmiare sul personale e renderebbe più rapide le procedure mediche. Se, però, la perizia dei tecnici porterà alla conclusione che è meglio ristrutturare la struttura attuale, allora così sarà. La vera sfida politica, comunque, che 43 sindaci insieme a me sono riusciti a “vincere”, è quella di aver fatto sì che Regione Lombardia abbia riconosciuto al territorio della Franciacorta e della Bassa Bresciana la necessità di un ospedale che soddisfi la popolazione in termini di viabilità e tempistiche. La possibilità di mantenere a prescindere un ospedale sul territorio clarense, inoltre, è motivo di orgoglio e responsabilità per la nostra città», ha concluso il sindaco Zotti, ringraziando il Consiglio Regionale, la Giunta Regionale e il Presidente di Regione Lombardia Attilio Fontana.
Ad annunciare la decisione e l’inizio dell’iter di valutazione della fattibilità dell’opera era stato proprio il Presidente Fontana nel maggio scorso, durante un incontro avvenuto nel Municipio di Rovato in presenza dei 44 sindaci dell’Ovest bresciano firmatari della lettera voluta dal Primo Cittadino del Comune di Rovato Tiziano Belotti. «Fontana ha confermato l’avvio del procedimento per arrivare, entro la fine dell’anno, ad avere in mano uno studio di fattibilità. L’obiettivo è stabilire, una volta per tutte, se un nuovo ospedale serva oppure no. Noi, come sindaci, ne siamo convinti: la struttura attuale, stretta dallo sviluppo residenziale di Chiari, non ha spazi a sufficienza per essere all’altezza di un territorio complesso come il nostro, abitato da almeno 300mila persone. La procedura in Regione Lombardia non sarà immediata, ma devo dire che Fontana si è impegnato in maniera molto decisa», aveva commentato il Sindaco Belotti dopo l’incontro di maggio.
Ora, dunque, sta prendendo realmente il via lo studio da parte dei tecnici, e Zotti ha affermato: «La speranza di tutti gli enti coinvolti è che entro l’autunno si possa avere un riscontro, in modo, poi, da accelerare le procedure e organizzare tutti i Tavoli di Lavoro tecnici e politici che consentiranno di rendere fruibile al meglio e il prima possibile l’ospedale».





