Si svolgerà giovedì 22 gennaio alle 20,45, in via Magenta 49 a Manerbio, il terzo incontro del ciclo “Manerbio futura. La mobilità che cambia la città”. Si tratta di un percorso – rivolto alla cittadinanza – di riflessione sui temi della mobilità, dello spazio pubblico e della qualità della vita quotidiana. Relatore, Massimo Gobbi, che, con un master universitario di “Esperto Promotore della Mobilità Ciclistica”, illustrerà – come già durante i due incontri precedenti – gli aspetti legati a questa tematica e le effettive applicazioni sul nostro territorio. Gli incontri affrontano in modo progressivo i temi della mobilità, della rigenerazione urbana e della valutazione di costi e benefici, con un approccio sistemico e orientato alle ricadute nel tempo. “L’obiettivo di questa riflessione” spiega Gobbi “è di giungere alla condivisione di un progetto di trasformazione della città capace di mettere al centro le persone, la salute, la sicurezza e l’uso degli spazi comuni”. Il primo incontro “la bicicletta cambia la città”, ha introdotto il tema della mobilità come leva della trasformazione urbana, con una particolare attenzione alla mobilità dolce, il cui principale strumento è rappresentato dalla bicicletta. La relazione di Gobbi ha messo in evidenza come il modo di muoversi influenzi direttamente la salute dei cittadini, la sicurezza e la vivibilità degli spazi urbani. La diffusione degli spostamenti attivi è stata collegata alla necessità di ridurre la velocità e il numero dei veicoli motorizzati, attraverso il modello della Città 30, che rende le strade più sicure, migliora la qualità di vita, preserva l’ambiente e rende più fruibili gli spazi urbani. In questo contesto, la bicicletta non è un’alternativa per pochi, ma un mezzo accessibile e adatto a tutte le età, soprattutto se inserito in un ambiente urbano più calmo e ordinato. Questa prima serata ha fornito il quadro di riferimento per comprendere come il cambiamento della mobilità possa diventare il primo passo di una più ampia trasformazione della città. Il secondo incontro “Manerbio e le sue potenzialità”, ha focalizzato l’attenzione sulla città attraverso esempi concreti di progetti realizzabili nel contesto urbano manerbiese. L’attenzione si è concentrata sugli spazi pubblici e sulle aree che possono essere rigenerate per diventare luoghi di incontro e di socializzazione, quasi a diventare un’appendice dello spazio domestico. Si è parlato di spazi da dedicare ai giovani, come uno skatepark, in un’area oggi inutilizzata e del rafforzamento del centro storico come volano per un commercio di vicinato da incentivare anche attraverso una maggiore pedonalità. Nel terzo appuntamento, “costi e benefici di Manerbio 2040”, si tratterà il tema degli interventi legati alla Città 30, alla mobilità dolce e alla rigenerazione urbana, aspetti capaci di produrre benefici di gran lunga superiori ai costi necessari per la loro realizzazione. Tra questi ci sono gli effetti positivi sulla salute, una migliore qualità dello spazio pubblico e una città più attrattiva e vivibile. A febbraio partirà un secondo ciclo di incontri con l’obiettivo di continuare a costruire momenti di dialogo e approfondimento aperti a tutti. “E’importante coinvolgere il maggior numero di persone sensibili a questi temi, che sappiano riconoscere la necessità di far crescere figli e nipoti in una città più sana, sostenibile e capace di guardare al futuro con senso di responsabilità” ha concluso Gobbi. Per informazioni e per restare aggiornati sui prossimi appuntamenti è possibile scrivere a manerbiosimuove@gmail.com
Barbara Appiani





