Giovedì 27 agosto 2026

A Manerbio undici centenari e nonna Nani è la più “grande”

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Sono 11 i centenari di Manerbio. Tra loro anche una coppia di sposi. Ad avere tre numeri all’anagrafe ci sono anche persone ancora in salute, seppur con qualche comprensibile acciacco. E’ il caso di nonna Nani, la decana della città, che il mese scorso ha compiuto 106 anni. Si stupisce che i giornalisti si interessino a lei. “Cosa ci sarà mai di così interessante” pensa Domenica Bertoni, anche se è perfettamente consapevole della sua straordinarietà. L’aspetto più stupefacente di questa signora è certamente la sua salute psicofisica che resta ottima. Cammina autonomamente, legge, discute della cronaca che sente in tv e continua, imperterrita, a cucinare per sé e per i suoi cari. Nata alla cascina Campostrini di Manerbio da una famiglia di contadini, Domenica è nata subito dopo l’epidemia di spagnola e ha visto tanti bambini morire. Ultima di 8 fratelli e cresciuta in una famiglia contadina che lavorava per fittavoli, Nani ha imparato presto a badare a sé stessa, in un contesto di povertà e miseria. Tanti i traslochi fatti, di cascina in cascina, ancora quando era ragazza. Poi, con i fratelli tutti sposati, all’età di 19 anni è rimasta orfana. Domenica ha imparato presto a badare a sé stessa.  Ha lavorato per 32 anni al lanificio Marzotto e nel 1951 si è sposata con Luigi Piovani da cui ha avuto due figli, Pierfausto e Tiziana. Ma nel 1964 il marito è morto e da quando i figli se ne sono andati di casa e fino all’età di 99 anni, nonna Nani ha vissuto da sola. Oggi vive con la figlia che la accudisce e la cura, così come ancora fa lei nei suoi confronti. “E’ sempre molto attenta a me e a tutti i famigliari” spiega la figlia Tiziana “e le piace cucinare. Oggi, per esempio ha fatto il pollo con i funghi”. Quello di nonna Nani era già uno spirito temprato quando, all’età di 54 anni, è rimasta vedova con due figli. Così la decana si è rimboccata le maniche, ancora una volta, per crescere la famiglia e per supplire alla mancanza del padre e marito. “La sua stanza è al piano terra” spiega la figlia “ma la maggior parte della giornata la trascorre al primo piano insieme a noi. La mattina riordina le sue cose, pulisce il bagno, si lava, fa colazione poi commentiamo le notizie sentite in televisione e insieme pensiamo al pranzo. Io mi occupo della spesa e lei si mette ai fornelli”. Nel primo pomeriggio nonna Nani fa un breve pisolino e poi legge e prega con la coroncina del rosario in mano. Nessuna malattia importante per questa signora speciale che conserva anche un aspetto esteriore invidiabile. Quando è sopraggiunto qualche disturbo la decana manerbiese lo ha affrontato con grande determinazione, muovendosi, pedalando sulla cyclette e non perdendosi d’animo mai. Allora si può pensare sia questo il suo segreto. In realtà la longevità di nonna Nanni è certamente attribuibile ad un fattore genetico, allo stile di vita, ad una buona dose di fortuna. Ma, tra gli ingredienti di così lunga e sana vita, lei annovera la semplicità, la capacità di non abbattersi mai e di “non piangersi addosso”, pasti frugali e la socialità. “Mia mamma è sempre uscita di casa, è stata in mezzo alla gente, ha coltivato le amicizie” spiega Tiziana “andava ogni pomeriggio in bottega dalla sua amica Teresa, in via XX Settembre. Era una merceria e lei dava una mano”. E’ stata sola a partire dai 19 anni ma ha saputo creare il suo mondo di affetti. Determinata e schietta, Domenica è stata una mamma premurosa e non severa, dice Tiziana. Difficile allontanarla dalla sua abitazione alla soglia del secolo: per la nonna manerbiese la sua casa era il suo mondo. Ma Domenica, lucida e intelligente ha capito che era meglio affiancarsi alla figlia. “La accompagno spesso alla sua vecchia casa” precisa Tiziana “entra e si sofferma sui suoi ricordi e vuole che sia sempre pulita e in ordine”. Oggi la centenaria sfoglia il suo libro di ricordi, minuziosamente composto da lei e dalla figlia. Si tratta di una raccolta di fotografie e di memorie di una donna che ha attraversato due guerre e tante difficoltà ma che non si è mai abbattuta. A fianco di nonna Nanì c’è tanto amore, quello dei due figli, della nipote, dei tre pronipoti, di tutti i famigliari e amici.

Barbara Appiani

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