Venerdì 28 agosto 2026

“Cadono pezzi di me”: il libro testimonianza di Clara Tinti, una storia di rinascita

PHOTO 2025 09 07 20 33 16

Suscitare emozioni e una profonda riflessione, dovrebbe essere uno degli obiettivi di un testo. Non sempre accade. Ma qualche volta, a muovere i moti più remoti della nostra interiorità, sono i neofiti della scrittura, coloro che si accingono, per la prima volta, ad imbastire storie e trame biografiche, spinti da impegno e innegabili doti di comunicazione. E’ il caso di Clara Tinti, 16enne manerbiese autrice di “Cadono pezzi di me”, libro uscito ai primi di settembre e che sta già riscuotendo grande successo, per ora a livello locale. Clara – studentessa al quarto anno del liceo scientifico Pascal di Manerbio – fa un’operazione difficilissima: mette nero su bianco un dramma che ha attraversato, un percorso tortuoso e pieno di ostacoli che la vede protagonista assoluta di una storia nella quale possono identificarsi molte altre persone e coetanei. Non con lo stesso impeto, non con lo stesso modo di fronteggiare le difficoltà, ma con una comune sofferenza nella quale riconoscersi e sostenersi. Ed è principalmente questo l’obiettivo del libro che racconta il faticoso viaggio di un’adolescente all’interno del tunnel dei disturbi alimentari dove, tanti giovani come Clara, finiscono, ma da cui si può uscire. Un buio che pare non schiarirsi fino a quando si intravede una luce che, con affanno, arriva all’improvviso. Clara racconta la sua esperienza presso l’istituto Richiedei di Gussago, centro pilota regionale dei disturbi del comportamento alimentare, dove è stata ricoverata per qualche mese e presso il reparto di neuropsichiatria infantile degli Spedali Civili di Brescia. Un’incalzante narrazione che parte dai primi giorni in quella che pare essere una “gabbia” dalla quale sperare di uscire velocemente, fino ad arrivare al momento della consapevolezza di un percorso salvifico per ritornare ad una tanto agognata normalità, accolta dall’affetto dei propri cari e degli amici. Eppure è lì, in quel luogo carico di tormento umano, che si trova la forza per andare avanti, isolati dai propri affetti per quei tempi necessari stabiliti dall’esperienza e dalla professionalità di chi vi opera. Il lavoro di Clara è arduo e si insinua nei meandri dell’animo umano, scandaglia paure e ossessioni con una delicatezza inusuale e si conclude con il messaggio di forza e speranza per tutti coloro che conoscono il dolore interiore. “Mettere la mia sofferenza a disposizione di chi soffre mi scalda il cuore”, racconta l’autrice, “spero che questo libro possa aiutare le persone a sentirsi capite e non estranee al mondo e che possa incitare i genitori di chi è vittima e la vittima stessa, a chiedere aiuto. E’ importante non sottovalutare il problema”. La prefazione del testo è a cura della neuropsichiatra infantile Federica Pagani che segue la ragazza e che supporta la giovane in questa sua divulgazione di un messaggio positivo a quanti soffrono di queste patologie. Clara oggi è la testimonianza che dai disturbi alimentari ci si può rialzare e che la vita è sempre capace di stupire in positivo. “Ho capito che la sofferenza fa parte di tutti noi” scrive l’autrice “decidere di risalire è la parte più dura, ma quando si inizia si comprende che non c’è cosa migliore”. Lo stile utilizzato dalla ragazza, l’uso delle parole e la loro combinazione rendono fluida la testimonianza di vita. In ogni pagina si scorge la fatica di un viaggio tortuoso, ma nello stesso tempo si intuisce lo slancio verso la salvezza. Il tema dei disturbi alimentari è molto dibattuto ma, ad occuparsene, ora, è una giovanissima che sta suscitando intorno a sè grande ammirazione e attenzione. Sono già numerosi gli appuntamenti a cui Clara Tinti parteciperà, tra presentazioni e incontri. Il prossimo 22 settembre sarà ospite, presso la Chiesa San Giorgio di Brescia, di un convegno organizzato dall’amministrazione provinciale dal titolo “Esperienze di vita. Donne che hanno conquistato l’autonomia, la libertà e il successo” e l’8 e il 9 novembre parteciperà alla Rassegna di Microeditoria di Chiari. La Lombardia, grazie all’operato dell’assessore regionale Simona Tironi, si è dotata, per la prima volta in Italia, di una legge regionale (Legge n. 2 del 23 febbraio 2021), sui disturbi alimentari. La norma prevede un impegno specifico nei confronti di queste patologie e tra gli obiettivi principali si prefigge di focalizzare l’attenzione sulla prevenzione, cura, sensibilizzazione, e la precoce intercettazione, diagnosi e attivazione dei percorsi assistenziali. Oltre alla sua famiglia che l’ha supportata in ogni suo passo, Clara ringrazia, innanzitto la dottoressa Pagani “è stata lei ad indirizzarmi presso l’istituto di Gussago” scrive l’autrice “è lei che mi ha permesso di fare una grande introspezione nel profondo del mio animo, esprimere i miei sentimenti senza dover utilizzare filtri o sentirmi a disagio, ma soprattutto mi ha dato la speranza”. Ed è proprio questo il primo messaggio che Clara vuole lanciare ai suoi coetanei e a quanti soffrono di disturbi alimentari, la speranza. Il libro è disponibile online e su ordinazione nelle librerie.

Barbara Appiani

Condividi l'articolo

Articoli correlati, altro dall'autore

Gli articoli più letti