Giovedì 27 agosto 2026

Costruire l’Europa attraverso la cultura: la mobilità Erasmus + degli studenti dell’Istituto Comprensivo di Manerbio

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Proseguono con grande partecipazione e successo i programmi di mobilità relativi al progetto Erasmus + dell’Istituto Comprensivo di Manerbio. Un gruppo di studenti, accompagnati dagli insegnanti, ha fatto un’esperienza formativa di una settimana a Strasburgo. Ad accogliere alunni e professori è stato Collège Les Cigognes di Gerstheim, a pochi chilometri da Strasburgo che ha ospitato 20 alunni di classi seconde e terze della scuola secondaria di Manerbio ed Offlaga nelle famiglie del territorio, accompagnati dalle docenti Elisa Bertocchi, Serena Cotelli e Cristina D’Urso. Durante la settimana, gli studenti hanno partecipato a diverse attività scolastiche e culturali: dalle lezioni in classe ai giochi sportivi, fino alle escursioni alla scoperta del patrimonio artistico e storico dell’Alsazia. Tra le mete più apprezzate, il castello di Haut-Koenigsbourg, dove i ragazzi hanno potuto rivivere secoli di storia. Un altro momento significativo è stato il laboratorio al Museo del Pane di Sélestat, durante il quale gli studenti hanno messo le mani in pasta, imparando a preparare specialità tipiche come bretzel e mannala, tradizionale dolce alsaziano. La visita alla Chiesa di Gerstheim e alla nuova mediateca — un tempo antico mulino — ha permesso di conoscere da vicino anche la realtà culturale del paese ospitante. La visita di Strasburgo, città simbolo dell’Europa, ha entusiasmato la delegazione della scuola manerbiese che ha visitato, tra le altre cose, la cattedrale gotica di Notre Dame. Fondamentale poi anche la visita al Parlamento Europeo dove una guida turistica ha illustrato ai ragazzi l’importanza della partecipazione attiva alla vita democratica ricordando loro l’appuntamento con il voto, tra qualche anno, che contribuirà a scegliere chi ci rappresenta e prende decisioni fondamentali per il futuro dell’Europa. Le studentesse Giulia e Linda parlano di una settimana intensa, ricca di esperienze che, sottolineano le giovani “hanno arricchito il nostro bagaglio culturale, facendoci vivere una settimana da favola e che ci ha dato l’opportunità di cambiare la nostra visione del mondo”. Anche l’alunna Diletta invita i compagni a vivere questa esperienza. “Si ha la possibilità di mettersi alla prova continuamente” spiega la ragazza “si può partecipare ad attività mai sperimentate in precedenza. Da ultimo, ma non per importanza, le emozioni che si provano sono indescrivibili. Siamo sempre noi, ma con un bagaglio inestimabile di immagini negli occhi, di emozioni nel cuore e di profumi e voci che non dimenticheremo mai. Questa esperienza insegna ad essere autonomi fin da ragazzi e vivere con persone che non parlano la tua stessa lingua. Quello che prima era un pensiero si trasforma in competenza per vivere le giornate, ragionando e usando una nuova lingua. Ci possono essere anche momenti di pianto e di nostalgia, ma è fondamentale condividere anche la propria debolezza con i propri compagni di viaggio. Si stringono nuove amicizie che, forse, dureranno per molto tempo. Una cosa è certa:  I’m not the same after Erasmus!”. La dirigente scolastica Annamaria Alghisi sottolinea come questa esperienza – così come gli altri viaggi relativi a questo progetto – abbia rappresentato un’occasione importante di crescita per i ragazzi che hanno potuto conoscere da vicino le istituzioni europee, in un viaggio che mira a far emergere il valore educativo di iniziative dall’ampio respiro internazionale. Alghisi ringrazia i docenti accompagnatori e le famiglie per il coinvolgimento e il sostegno ad un progetto che proseguirà anche quest’anno e in futuro. Questa mobilità Erasmus+ si è rivelata, dunque, un’occasione preziosa per crescere, scoprire nuove culture e rafforzare il senso di cittadinanza europea. Una esperienza che si è tradotta in un’immersione autentica nella vita quotidiana francese e che sarà contraccambiata a marzo 2026 quando saranno ospitati i ragazzi francesi nelle case degli alunni della scuola di Manerbio. “Erasmus+ rappresenta un’opportunità di crescita personale” concludono le docenti accompagnatrici “un’esperienza che apre la mente e rinforza i ragazzi, non solo dal punto di vista linguistico, ma anche caratteriale”.

Barbara Appiani

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