Mercoledì 14 ottobre 2026

Erasmus a Danzica: un’esperienza che forma cittadini europei

foto 2 danzica

Altri 13 studenti dell’Istituto Comprensivo di Manerbio hanno avuto l’opportunità di vivere un’esperienza unica all’estero. Dopo l’accoglienza in Italia di alunni della scuola polacca “Leonardo”, lo scorso 12 aprile i ragazzi, accompagnati dalle docenti Carmen Chiametti e Silvia Casilli, hanno vissuto un’esperienza di scambio Erasmus a Danzica, ospiti presso famiglie locali. Le attività si sono alternate tra momenti scolastici e scoperta del territorio. A scuola, gli studenti polacchi hanno coinvolto i compagni italiani in lezioni dedicate alle leggende del loro Paese, mentre i ragazzi italiani hanno presentato approfondimenti sulla Divina Commedia, dando vita a un interessante dialogo tra tradizioni letterarie diverse. Dopo la calorosa accoglienza riservata in Italia ad alcuni alunni della scuola polacca “Leonardo” di Danzica, è toccato, ad una delegazione di 13 studenti italiani – accompagnati dalle due docenti Carmen Chiametti e Silvia Casilli – vivere un’intensa esperienza di scambio Erasmus a Danzica, ospiti presso famiglie locali. La mobilità, fortemente voluta dalla Dirigente Annamaria Alghisi, si è svolta dal 12 al 18 aprile 2026, offrendo ai partecipanti un’occasione unica di crescita personale e culturale. Le attività si sono alternate tra momenti scolastici e scoperta del territorio. A scuola, gli studenti polacchi hanno coinvolto i compagni italiani in lezioni dedicate alle leggende del loro Paese, mentre i ragazzi italiani hanno presentato approfondimenti sulla Divina Commedia, dando vita a un interessante dialogo tra tradizioni letterarie diverse. Questa importante esperienza di vita degli studenti italiani, si è tradotta anche in divertenti momenti di scoperta di questa città affacciata sul Baltico. Attraverso una sorta di caccia al tesoro, la “scavenger hunt”, i ragazzi hanno esplorato Danzica ed hanno scoperto i luoghi simbolo e le sue bellezze, come la celebre fontana di Nettuno. La visita al Museo della Seconda Guerra Mondiale è stato un momento emozionante ed ha offerto spunti di riflessione profondi sulla storia europea e sul valore della pace. Gli italiani, inoltre, hanno ampiamente apprezzato anche la cultura culinaria locale assaggiando specialità come il celebre “comfort food” delle zapiekanki. I ragazzi hanno partecipato anche ad un laboratorio culinario durante il quale hanno imparato a preparare i “pierogi”, tradizionali ravioli di pasta morbida ripieni. L’ultimo giorno è stato dedicato alla visita della località marittima di Sopot, seguita dalla cerimonia di consegna dei certificati di partecipazione, momento conclusivo di un’esperienza intensa e significativa. “Oltre alle attività formative ed educative che si sono svolte durante la nostra permanenza in Polonia” sottolineano le docenti “ciò che ha reso speciale questa mobilità è stato soprattutto l’aspetto umano che ha permesso di tessere relazioni autentiche. I ragazzi hanno esercitato la loro capacità di comunicazione in lingua inglese ed hanno lasciato a casa, per qualche giorno, la propria “zona confort”. Inoltre il confronto con abitudini e culture diverse rappresenta certamente un grande arricchimento personale”. In queste mobilità promosse dalla scuola di Manerbio e che ormai proseguono da tempo, fondamentale è la collaborazione degli insegnanti che, anche questa volta, hanno lavorsato insieme per creare un ambiente di apprendimento inclusivo e stimolante. Un’esperienza Erasmus non è semplicemente un viaggio o una vacanza. La mobilità formativa è un percorso di crescita che aiuta i giovani a sviluppare empatia, apertura mentale e consapevolezza, contribuendo a formarli come cittadini europei attivi e responsabili.”Questa esperienza mi è servita molto perché ti fa crescere e non solo in ambito scolastico” ha dichiarato Luca M. “ho veramente apprezzato questo viaggio Erasmus e consiglio a molti altri studenti di aderire a questo progetto”. Stessa soddisfazione anche per Alice B che sottolinea come un viaggio Erasmus sia “un’occasione unica e speciale, un modo per interagire con persone di culture, religioni ed usanze diverse dalle nostre, ma sempre divertendosi e stando con i propri amici. E’ un’esperienza che ognuno dovrebbe provare a fare”.

Barbara Appiani

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