Giovedì 27 agosto 2026

Il 22 giugno a Manerbio arriva la rassegna “Filosofi lungo l’Oglio”: ospite d’eccezione il filosofo Banasayag

miguel

Farà tappa anche a Manerbio la XXI edizione del Festival Filosofi lungo l’Oglio. L’appuntamento è fissato per lunedì 22 giugno, presso il cortile di Palazzo Luzzago e nel caso di maltempo al Teatro Politeama. Sul palco salirà Miguel Benasayag per la sua lectio magistralis dal titolo “IA e vita artificiale, l’alterità impossibile”. In un’epoca caratterizzata da una tecnologia sempre più avanzata esiste un rischio concreto di una IA non al servizio dell’uomo ma l’uomo al servizio della IA. E allora come preservarsi da un’ipotesi che molti studiosi giudicano concreta? L’IA viene antropomorfizzata e può quindi sminuire il “necessario senso di alterità per le relazioni umane” come si legge nel comunicato stampa. Che tipo di relazione potremmo immaginare e costruire con la IA che non sminuisca l’alterità e l’interiorità degli esseri umani? Una domanda che si pone e che cerca di analizzare lo psicanalista, filosofo, attivista, agitatore culturale. Benasayag, intellettuale nato in Argentina e naturalizzato francese, rappresenta una figura di grande interesse non solo per la passione delle sue idee, ma anche per il coraggioso ruolo di testimone del Male. Durante gli anni più bui della Dittatura argentina degli anni ’70 si è opposto al regime pagando la sua scelta di resistenza con la reclusione. Lo studioso ha, infatti, trascorso molti anni nelle carceri come prigioniero politico, dove ha subito anche la tortura. Una volta liberato e approdato in Francia, il filosofo ha rielaborato le sue esperienze nell’ambito dell’antipsichiatria. Lo studioso si occupa di teoria critica della società e della cultura contemporanea, con particolare riferimento alle questioni dell’infanzia e dell’adolescenza. Sorridente, con uno spiccato senso dell’umorismo e un’intelligenza arguta, Banasayag delineerà i contorni netti e chiari di una società nuova dove la sofferenza, la tecnicizzazione della vita e la costruzione di legami, assumono significati ben diversi rispetto al passato. Benasayag è autore di numerosi saggi tradotti anche in Italia. Tra i testi più conosciuti figurano “L’epoca delle passioni tristi” (con Gérard Schmit), che ha contribuito a renderlo un punto di riferimento nel dibattito sul malessere contemporaneo, e “Elogio del conflitto” (con Angélique del Rey), oltre a opere che interrogano direttamente le trasformazioni del vivere e del curare, come “La salute a ogni costo. Medicina e biopotere” e “Funzionare o esistere?”. Filosofi lungo l’Oglio si svolge dal 4 giugno al 28 luglio e porta lungo il fiume Oglio filosofi, studiosi e intellettuali di rilievo nazionale e internazionale, protagonisti di incontri, conferenze e dibattiti. Con 32 appuntamenti, il Festival si svolge in 24 municipalità tra le province di Brescia, Bergamo e Cremona. Il tema 2026 del percorso itinerante è “Ascoltare”, parola chiave intesa come pratica consapevole e apertura autentica all’altro. La kermesse culturale, diretta dalla professoressa e filosofa levinasiana Francesca Nodari, porta anche quest’anno studiosi di grande rilievo e alcuni molto noti come Massimo Recalcati, Umberto Galimberti, Roberta Bruzzone e Massimo Cacciari, solo per citarne alcuni. Quest’anno il Festival sarà interamente dedicato alla psicologa e psicoterapeuta Maria Rita Parsi, morta febbraio di quest’anno. Parsi è stata madrina storica del Festival, membro del Comitato scientifico ed ha preso parte alla Kermesse sin dalla sua prima edizione.

Barbara Appiani

Condividi l'articolo

Articoli correlati, altro dall'autore

Gli articoli più letti