La terza edizione del Memorial Giacomo Valenti non rappresenta solo una sorta di punto di partenza per la stagione del Manerbio Basket. Un appuntamento di questo genere, che vuole ricordare una figura che nel corso della sua vita ha fatto davvero tanto per la pallacanestro e per l’educazione delle nuove generazioni attraverso lo sport, costituisce anche una chiara testimonianza dello spirito che anima la società biancoverde, attualmente presieduta dal figlio Fabio. Al centro dell’attenzione, infatti, non ci sarà solo una sfida tutta da seguire tra la formazione allenata da Maxi Moreno e Gardone, ma l’iniziativa diventerà anche l’occasione privilegiata per valorizzare e far conoscere il baskin, il basket senza barriere nel segno dell’inclusione più bella, che unisce in un’unica squadra atleti con e senza disabilità e che aprirà il pomeriggio di sabato 20 settembre. Sul campo una partita tra la squadra di Cremona e l’Extrapasse, ma tutt’intorno un messaggio di condivisione che può rappresentare la vittoria più importante di tutte. Un’emozione che può e deve rappresentare il trampolino di lancio per il Manerbio Basket, che guarda all’ormai imminente campionato di serie C con ambizioni ben precise: “Vogliamo fare di più dell’anno scorso – ammette senza esitare coach Moreno – Se lo scorso torneo l’obiettivo era quello di arrivare ai play off, quest’anno non solo vogliamo raggiungere i play off, ma intendiamo passare almeno qualche turno. Non dobbiamo provarci, dobbiamo riuscirci – sorride l’allenatore manerbiese che prosegue – La società ha allestito un roster di giocatori forti, adesso noi dobbiamo riuscire a diventare forti come squadra. Siamo consapevoli di quello che vogliamo raggiungere e della pressione che ci accompagnerà. Sappiamo anche che, se vinceremo le partite avremo fatto il nostro compito, mentre la sconfitta sarà una brutta battuta a vuoto che dovremo ridurre al minimo”. Idee molto chiare condivise dal presidente Fabio Valenti, che sintetizza: “Abbiamo costruito una squadra competitiva per un torneo che si preannuncia ancora più difficile. Ci siamo impegnati per operare al meglio, ma adesso dobbiamo vedere se sul campo si crea la giusta chimica e se potremo proseguire il nostro percorso senza incorrere, ad esempio, in tutti quegli infortuni che, purtroppo, lo scorso anno si sono fatti sentire. Pensiamo di avere fatto ogni cosa al meglio. Vogliamo vivere una stagione da protagonisti e non da semplici comparse”. Una voglia di fare ed un entusiasmo che si trasmettono pure al settore giovanile, autentico fiore all’occhiello del sodalizio biancoverde: “È un progetto che continua e nel quale la nostra società crede fortemente. Non si tratta solo di un programma sportivo-agonistico, ma è anche uno strumento formativo ed educativo. Due facce di un’unica medaglia per Manerbio Basket, che comprendono il nostro spirito e consolidano pure la salda tradizione che il nostro sodalizio vanta nella comunità manerbiese e non solo”.
Luca Marinoni





