Inquinamento di aria, acqua e consumo di suolo. Sono state queste le principali problematiche rilevate durante il seminario sulla Città im-possibile, il ciclo in tre serate, promosso da Conoscere&Partecipare. Gli incontri hanno trattato tre macro argomenti che riguardano Manerbio e la Bassa Bresciana e si sono aperti con la consegna di un foglio con indicato l’articolo 9 della Costituzione e la consegna di un modulo dove è stato possibile inserire le criticità percepite dai partecipanti e relative alla città e le proposte sulle problematiche rilevate. I risultati di questa indagine sono stati poi appesi alla bacheca della sala civica. E’ partito così un dibattito tra i partecipanti. L’insalubrità dell’aria è stato un aspetto indicato nel 50% dei fogli compilati dai partecipanti. A seguire l’acqua inquinata – con chiari riferimenti relativi alle falde dell’industria (compreso Finchimica) e del settore agricolo – e il consumo di suolo determinato dalla costante cementificazione. Nella voce “risorse” sono state indicate al primo posto le persone, tra cui, in molti casi, i giovani e ciò significa che è considerato importante il capitale umano. Nell’ultimo incontro si è parlato di “comunità” – coinvolgendo i rappresentanti delle comunità di stranieri di Manerbio – e di istruzione con alcuni insegnanti. Gli spunti emersi dal seminario, in termini di proposte, sono stati interessanti. Sul tema dell’aria e dell’acqua si è puntato sulla necessità di promuovere nuove piantumazioni, oltre ad un’intensa riforestazione nelle campagne e ad incentivare il settore agricolo e nella cintura perimetrale dei Comuni. A questo si è aggiunta, poi, una diversa idea dell’utilizzo degli spazi urbani con la necessità, per quanto possibile, di togliere le automobili dal centro storico, tra cui anche i centri amministrativi, le aree nelle zone limitrofe alle scuole con l’implementazione di percorsi ciclopedonali. Il dialogo e il confronto con i rappresentanti del mondo agricolo – settore importante per la zona – è stato considerato necessario e tra i vari obiettivi che si prefigge la cittadinanza è nata l’idea di diffondere il concetto di campagna non solo nel suo aspetto produttivo, ma come anche risorsa paesaggistica. Uno spazio importante nel dibattito è stato dedicato al fiume Mella, come esempio per generare comunità, ricordando che, negli ultimi due anni, si è lavorato molto sulla sua promozione, progettando un Corridoio verde che ha aperto un dialogo con la Provincia, un progetto di Greenway presentato al corso di Pianificazione urbanistica dell’università di Brescia. A questo si aggiunge la realizzazione di un seminario con 40 esperti nel 2024 sul tema Mella e un convegno con l’associazione Chirone durante il quale sono stati presentati i risultati degli studi dell’Università di Parma e l’evento BICI.Mella che ha coinvolto tutto il tratto a sud di Brescia dell’asse fluviale, portando centinaia di persone al Bosco Demos. Altri spunti sono arrivati, parlando di salute e territorio, sulla necessità di promuovere dibattiti sulla prevenzione, coinvolgendo anche i medici di base e sulle buone abitudini alimentari che, non solo vanno promosse con progetti scolastici, ma divulgate anche ad un pubblico più adulto. “E’ stato un seminario unico, che ha visto diverse sensibilità ma con una forte spinta alla promozione dei temi ambientali. Un segnale di speranza per il nostro territorio. Un successo di partecipanti che hanno promosso con il dialogo, il sogno di una città futura” ha commentato Dario Selleri “lasciamo questi 3 incontri arricchiti dall’energia di Giovanni Mori, dell’esperienza della città di Brescia sui cambiamenti climatici (un Filo naturale – PAC) grazie all’assessore Camilla Bianchi e con la positività trasmessa da Domenico Pedroni riportando le esperienze di Padernello, sintetizzata in una frase: sono gli esempi a generare comunità”.
Barbara Appiani





