Martedì 13 ottobre 2026

Al via il riordino dell’archivio Combattenti e Reduci: nuovo capitolo per la memoria cittadina

Riordino archivio combattenti

La memoria storica di una Comunità non è soltanto un patrimonio da custodire, ma un punto di partenza per comprendere il presente e costruire il futuro. Con questo spirito è stato avviato a Montichiari un importante progetto di riordino, conservazione e inventariazione dell’archivio dei Combattenti e Reduci, un fondo documentario che custodisce testimonianze preziose della vita cittadina tra le due guerre mondiali. A guidare il lavoro è il dottor Emanuele Cerutti, storico monteclarense già noto per il suo impegno nella valorizzazione del patrimonio culturale locale. Tra i suoi contributi più recenti figurano la realizzazione dei nuovi percorsi di visita del Museo Storico del Risorgimento “Agostino Bianchi” e la partecipazione alla mostra “Montechiaro 1859”. Ora, grazie a un protocollo d’intesa siglato tra il Comune di Montichiari e la Federazione di Brescia dell’Associazione Nazionale Combattenti e Reduci, Cerutti è stato incaricato di mettere ordine a un archivio rimasto per decenni in condizioni frammentarie. Il materiale oggetto del riordino proviene da due sedi: l’ex ufficio anagrafe e il sottotetto di Palazzo Tabarino. Si tratta di documenti che raccontano la vita dell’associazione monteclarense dei Combattenti e Reduci, fondata nel 1946 e attiva fino al 2004, ma anche dell’associazione precedente, nata nel 1919 per iniziativa di Mario Baratti. Secondo Cerutti, le prime carte già sistemate rivelano uno spaccato inedito degli anni Venti e Trenta con informazioni non presenti nemmeno negli archivi della federazione bresciana. Un patrimonio dunque unico, che permette di colmare un vuoto di almeno trent’anni nella ricostruzione della storia locale. L’Assessore alla Cultura Martina Varone sottolinea come questo intervento rappresenti un passo decisivo per la tutela del patrimonio storico monteclarense: «Il riordino dell’archivio – afferma – non è solo un’operazione di conservazione, ma un modo per continuare a ricordare il vissuto dei monteclarensi coinvolti nelle guerre nazionali». Il ricercatore, dal canto suo, esprime gratitudine verso l’amministrazione comunale e verso le figure che hanno reso possibile l’accordo: la direttrice dell’Archivio di Stato di Brescia, Debora Piroli, e il presidente della Federazione bresciana Combattenti e Reduci, Aldo Paloschi. «Auspico – dichiara Cerutti – che si possa davvero raggiungere l’obiettivo che tutti ci siamo dati: aprire una nuova fase nella promozione di Montichiari e della sua storia». Il lavoro di riordino è parte integrante della prova finale del percorso di studi che Cerutti sta completando presso la Scuola di Archivistica, Paleografia e Diplomatica di Mantova. I primi esiti dell’intervento saranno presentati nel mese di giugno, offrendo alla cittadinanza e agli studiosi un assaggio del potenziale di questo archivio ritrovato.

Marzia Borzi

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