Martedì 13 ottobre 2026

BAMS Edizioni provoca e ispira spogliando Brescia di ogni inutile orpello urbano

VOLUME BAMS

È stata presentata venerdì 21 novembre nella Sala del Camino di Palazzo Martinengo delle Palle la nuova opera artistica della BAMSphoto – Rodella (Basilio, Matteo e Stefano Rodella) dal titolo “Brescia. Uno sguardo senza tempo sul centro storico della città” (280 pagine, per circa 300 scatti, 60 euro). Un volume fotografico straordinario e da collezione, dedicato a Brescia; un testo che provoca e ispira perché spoglia, con un’importante e attento lavoro di post produzione, la città di ogni impronta umana, di ogni orpello urbano, lasciando allo sguardo di chi osserva solo architettura e silenzio. Gli scatti fotografici in bianco e nero immortalano un centro storico dove – come dichiara Basilio Rodella – “lo sguardo può spaziare senza incocciare un segnale stradale, un’insegna, un’automobile e che si può assaporare senza lo sguardo offeso da ostacoli spesso inutili e inopportuni”. L’intento, dunque, è chiaro: rimuovere il “rumore urbano” per restituire uno shock visivo a chi conosce quei luoghi nella loro quotidiana vitalità e riportarli alla loro più pura bellezza. Un omaggio intenso e originale ad una città che nel 2024 si è confermata un’interessante meta di viaggio con visitatori cresciuti dell’8,7% rispetto al 2023, arrivando a toccare la cifra record di 7,1 milioni di turisti totali in città. Un tributo inconsueto e significativo che non fa che confermare la straordinaria bellezza del capoluogo di Provincia e regalare agli appassionati di fotografia, di testi d’Arte e ai lettori, la capacità di spaziare con lo sguardo senza limiti e confini culturali. Un libro che non è solo arte ma si trasforma in uno spunto concreto per chi pianifica il futuro della Brescia del futuro, uno input tangibile alle Istituzioni per interrogarsi su cosa vogliano preservare, modificare o valorizzare.  Un testo di grande impatto visivo che emoziona, fa cogliere la vera essenza di Brescia e che è un vero gioiello da conservare nella propria biblioteca personale

Marzia Borzi

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