C’è un filo sottile che unisce Montichiari al lago d’Orta e alle pagine di un libro per bambini. Quel filo porta il nome di Barbara Beltrami, monteclarense di origini piemontesi che, con grazia e determinazione, ha trasformato la sua storia personale in un percorso creativo capace di arrivare fino al Salone Internazionale del Libro di Torino. Nata il 9 dicembre 1973 sulle rive del lago d’Orta, la scrittrice è cresciuta in un ambiente dove la bellezza naturale e la tradizione popolare convivono. Diplomata in ragioneria, è stato poi il ballo a chiamarla con forza portandola, a soli vent’anni, ad aprire una scuola di danza nella quale ha insegnato discipline caraibiche e ballo liscio fino al 2003. Trasferitasi in quell’anno a Montichiari con il marito, ha intrapreso nuovi traguardi familiari e professionali. Un periodo di cambiamenti profondi, coronato dalla nascita dei suoi due figli che sono diventati il centro della sua vita e, allo stesso tempo, la scintilla della sua futura produzione letteraria. Una fonte di ispirazione quotidiana, per i quali ha deciso di dedicarsi agli albi illustrati e alla narrativa per l’infanzia, preparandosi con attenzione e frequentando corsi con maestri del settore quali Ilan Brenman, Natalia Mendez, Isabella Vinci. “Luca e il lago d’Orta” (edizioni Libri Parlanti), presentato nei giorni scorsi al Salone del Libro di Torino, è la sua prima fatica letteraria e la sintesi più evidente di tutte le esperienze vissute dall’autrice: un omaggio alle sue radici, un dono per i suoi figli (Luca è proprio il figlio della scrittrice) e il frutto della sua preparazione letteraria. «Ho sempre amato fin da ragazza la scrittura e la narrativa per ragazzi in particolare – racconta – perché trasmette valori che spesso non si ritrovano nei libri per adulti. La storia che si narra nel mio libro è ambientata sul lago d’Orta, perché è la mia terra d’origine alla quale volevo rendere omaggio. Mi sono ispirata alla leggenda di San Giulio, che affronta i draghi e i serpenti per costruire la sua centesima chiesa. Da lì parte la vicenda di tre bambini, tra cui Luca, che affrontano un’avventura capace di parlare ai piccoli lettori con semplicità e profondità di magia ma, allo stesso tempo, anche di valori quali l’amicizia, l’educazione e la fede che talvolta, in preda alla paura, viene a mancare. Il libro, pensato per bambini di 8–9 anni ed è stato presentato al Salone del Libro di Torino nell’aprile scorso e vedrà nei prossimi mesi diverse presentazioni in varie librerie. Le illustrazioni sono state realizzate da Simona Bortolotti, una pittrice su tela e ceramica e un’illustratrice molto originale e capace. Con il libro partirà anche un progetto che verrà costruito nei prossimi mesi con le scuole del territorio bresciano». Barbara Beltrami sta lavorando a un nuovo libro illustrato per bambini e sogna di scrivere, un giorno, anche per gli adulti. La sua voce, nutrita da tutte le esperienze pregresse, parte da Montichiari per prendere il volo verso nuovi traguardi futuri.
Marzia Borzi





