Venerdì 9 ottobre 2026

Il Duomo verso i 300 anni: un capolavoro storico – artistico che richiede l’impegno di tutti

300 anni duomo

Quando si parla del Duomo di Santa Maria Assunta non ci si accinge a raccontare solo il tempio che da quasi 300 anni svetta meraviglioso in piazza Santa Maria e che accoglie i fedeli locali, ma della più importante opera d’arte che Montichiari possegga. Un monumento che si avvicina al traguardo dei tre secoli (5 settembre 2029) e lo fa con una richiesta chiara e urgente: prendersi cura della sua storia. Il grande edificio simbolo della Comunità necessita, infatti, di interventi di risanamento e valorizzazione e per realizzarli servirà il contributo di tutti. Il progetto, già avviato e in parte autorizzato dalla Curia e dalla Soprintendenza, prevede una serie di lavori mirati: manutenzioni al manto di copertura, che presenta fenomeni di degrado dovuti alla presenza diffusa di  muschio, umidità e infiltrazioni; sistemazione dei portoni lignei degli ingressi laterali; installazione di reti anti piccione all’interno della torre campanaria; restauro dell’Altare del Crocifisso, del coro ligneo, dell’organo “Cesare Bernasconi 1895”, del mobile posto in sagrestia; nonché la ricollocazione di alcuni elementi liturgici. Un percorso che non guarda solo alla conservazione, ma alla fruibilità futura del Duomo anche in vista delle celebrazioni del 2029. Il piano di interventi è stato elaborato ed illustrato in una recente conferenza stampa dall’architetto Davide Baretto e da Monsignor Cesare Cancarini, che, nell’occasione, ha voluto lanciare un appello alle Istituzioni, agli enti, alle associazioni e a tutti coloro che abbiano a cuore i beni artistici monteclarensi. «Il duomo non è solo la casa della Comunità Cristiana – ci ha tenuto a sottolineare l’Abate – ma è un bene artistico e storico che appartiene a tutti e che, periodicamente, come ogni bene artistico, ha bisogno di interventi. In vista dei suoi 300 anni abbiamo pensato di sensibilizzare Istituzioni e Comunità tutta nella sua tutela e risanamento. Non abbiamo intenzione di fare lavori a debito, ma procederemo solo se riusciremo a trovare i finanziamenti necessari. I tre anni che ci separano dal 300esimo sembrano tanti, ma in realtà è bene partire per tempo per ottenere le autorizzazioni mancanti dalla Soprintendenza e trovare i necessari supporti economici. Per questo facciamo appello a tutte le realtà istituzionali ed economiche del territorio affinché supportino questi interventi» L’appello è dunque aperto e chiama in causa la responsabilità collettiva verso un bene che non è solo religioso, ma identitario, storico e culturale. Il Duomo compie 300 anni: per continuare a raccontare Montichiari, ha bisogno di tutti coloro che lo amano e lo ammirano.

Marzia Borzi

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