Nessun dubbio: l’estate 2026 sarà ricordata come l’estate del varano. Il rettile ormai più famoso del mondo (è finito persino sul Times e su vari giornali internazionali), balzato all’onore delle cronache per uno scatto diffuso via social, si è dileguato nel nulla come la calura estiva, senza lasciare nessuna vera traccia di sé ma entrando di fatto nel mito collettivo della città. Braccato da istituzioni, Forze dell’Ordine e uno stuolo di giornalisti e curiosi, l’esotico animale si è dato alla macchia e non si è fatto stanare nemmeno da droni e trappole gastronomiche. L’ordinanza emanata dal sindaco per la sicurezza degli abitanti e le raccomandazioni fatte dai veterinari esperti hanno così presto lasciato il passo alla goliardia che tra scatti, video e meme vari, complice l’intelligenza artificiale, ha dato il meglio di sé. A ricordo di tutta la stravagante vicenda, che continua a dividere i cittadini fra chi è ancora spaventato e teme, prima o poi, di trovarsi il varano di fronte e chi, invece, è convinto che sia stata solo una goliardata sfuggita di mano, resta l’idea di poter utilizzare l’immagine dell’animale per creare uno spunto utile ad attirare turisti a Montichiari. «Sarebbe bello se Montichiari adottasse il varano quale sua mascotte, al pari di Prezzemolo per Gardaland – ha sottolineato Togni – Un progetto magari a cui lavorare prossimamente» E qualcosa pare già essersi messo in moto: Michele Sanguinetta, giovane docente ed ingegnere monteclarense, ha ideato, oltre alla Canzone del Varano, simpatiche magliette, che riprendono la vicenda, il ricavato della cui vendita andrà in beneficenza a supporto di un’associazione che si occupa di animali e Danila Iacchia, nota per aver partecipato al format Bake off, ha creato, con l’aiuto dell’amica romana Gioia Iannetta, i biscotti Varanotti, che potrebbero avviarsi a breve ad essere sperimentati dalle pasticcerie locali. Insomma il “Varano Monteclarentis” si avvia a diventare un’attrazione turistica come il mostro di Loch Ness? Ancora non è dato sapere. Quello che è certo è che il varano mancherà un po’ a tutti, ai commercianti creativi, agli influencer, ai mematori instancabili, al Sindaco (“un po’ il varano mi mancherà” – ha scritto sul suo profilo Facebook) perfino a chi non ha mai creduto che esistesse davvero, perché certe presenze, anche se non si vedono, riescono comunque a lasciare un segno e a rendere l’estate della Bassa un po’ meno monotona del solito.
Marzia Borzi





