Dopo diciotto anni alla guida della San Cristoforo e venti anni di impegno complessivo nell’associazione, Luciana Rossi ha annunciato il suo addio alla presidenza. Lo ha fatto durante l’assemblea del 13 marzo, convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo 2025, in un clima di forte partecipazione e sincera commozione. Nel suo intervento iniziale, Rossi ha illustrato i numeri dell’anno appena concluso: viaggi effettuati, persone trasportate, chilometri percorsi e destinazioni raggiunte. Un quadro che restituisce l’intensità del servizio svolto dai volontari, capaci di coprire non solo la provincia di Brescia ma l’intera Lombardia – da Milano a Pavia, da Mantova a Cremona – fino a toccare Piemonte, Liguria e Veneto. La presidente ha voluto ringraziare uno a uno i volontari, sottolineandone dedizione, precisione e puntualità, e lasciandosi andare a un’esclamazione che ha strappato sorrisi e applausi: «Siete proprio delle brave persone» – ha detto. Poi l’annuncio che molti temevano: con la scadenza del Consiglio Direttivo, fissata a maggio, Rossi non si ricandiderà. «Dopo 18 anni da presidente e 2 da socia – ha detto – credo sia giusto lasciare spazio alle nuove generazioni. Ma non me ne vado: resterò qui ad aiutare. Sono entrata vent’anni fa in un mondo che non conoscevo e che è diventato la mia seconda famiglia. Grazie di cuore a tutti voi». Le sue parole hanno suscitato una standing ovation spontanea e calorosa, che ha attraversato l’intera sala. Un gesto che ha restituito, più di ogni discorso, la misura dell’affetto e della riconoscenza che la comunità della San Cristoforo nutre nei suoi confronti. L’annuncio di Luciana Rossi segna un passaggio di testimone storico per l’associazione e, con l’avvicinarsi delle elezioni del 15 maggio, la San Cristoforo si prepara ora a una nuova fase, portando con sé l’eredità di una guida che per quasi due decenni ha rappresentato un punto fermo, un riferimento umano e organizzativo, e un esempio concreto di servizio alla comunità.
Marzia Borzi




