Venerdì 28 agosto 2026

Fontanelle, il TAR respinge il ricorso di Legambiente e dà ragione al Comune

Fontanelle

Il Tribunale Amministrativo Regionale di Brescia ha respinto il ricorso presentato da Legambiente contro la variante al Piano di Governo del Territorio approvata dal Comune di Montichiari, confermando la correttezza dell’operato dell’Amministrazione Comunale e della Provincia. A comunicarlo è stato il sindaco Marco Togni attraverso un post pubblicato nei giorni scorsi su Facebook. Al centro della vicenda c’è la cosiddetta area delle Fontanelle, da anni oggetto di confronto politico e urbanistico. La variante approvata nel 2023, come si legge sulla bacheca di Togni, non avrebbe introdotto nuove edificazioni rilevanti, ma un intervento circoscritto di circa 300 metri quadrati all’interno di una zona già destinata a funzioni di culto, con l’obiettivo di riqualificarla e migliorarne il decoro. Legambiente aveva contestato presunte irregolarità nella classificazione urbanistica, sostenendo che una parte del comparto fosse stata riclassificata in modo improprio. Il Tar ha giudicato, invece, infondate tali obiezioni, chiarendo che la norma richiamata dai ricorrenti non sarebbe stata utilizzata dal Comune e che le modifiche apportate risultano conformi al quadro normativo vigente. Il tribunale ha anche evidenziato come la variante, nel suo complesso, comporti addirittura una riduzione del consumo di suolo, con un calo delle previsioni residenziali del 26% e delle altre funzioni urbane del 29%. «Abbiamo dimostrato che tutto rimarrà nel contesto già esistente con un ampliamento di solo 300 mq circa, una metratura irrisoria e sempre comunque nell’aera già occupata dalle attuali strutture di culto – ha concluso il Primo Cittadino – L’obiettivo non era permettere di cementificare oltre l’attuale area, bensì di dare decoro e dignità a quel luogo di culto che, al di là del riconoscimento ufficiale da parte delle autorità ecclesiastiche, è già da decenni riconosciuto dai tantissimi fedeli che si recano a pregare e trovare conforto, pace e speranza. A maggior tutela di tutti, siamo stati pure contenti del ricorso presentato perché così, un ente terzo, il giudice amministrativo, ha messo a tacere anche le illazioni politiche che si sono susseguite dal 2023 in poi».

Marzia Borzi

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