La notizia della prematura scomparsa di Elena Albini Albini ha attraversato Montichiari come un’onda improvvisa, lasciando sgomento, incredulità e un dolore composto ma profondo. Una comunità intera — istituzioni, associazioni, colleghi, cittadini — si è ritrovata a fare i conti con l’assenza improvvisa di una donna che, per decenni, ha intrecciato competenza e umanità in ogni ambito della sua vita professionale e pubblica. Classe 1958, farmacista clinica dell’ospedale di Montichiari dal 1985, Elena Albini Albini ha rappresentato una delle figure più autorevoli del settore farmaceutico ospedaliero in provincia di Brescia. Il suo curriculum è un mosaico di incarichi prestigiosi, tutti segnati da un tratto comune: la volontà di mettere la competenza scientifica al servizio del bene collettivo. Tra gli incarichi ricoperti si segnalano quello di docente di farmacologia generale e tossicologia, formatrice di generazioni di professionisti; consigliere dell’Ordine dei Farmacisti della Provincia di Brescia; prima presidente donna del Rotary Club Brescia Sud-Est (2010); coordinatrice nazionale dell’area scientifico-culturale sulle malattie autoimmuni e neurologiche della SIFO; componente del Comitato Unico di Garanzia per le pari opportunità dell’ASST Spedali Civili; consigliere nel CDA del Teatro Bonoris; organizzatrice della “Corri a Montichiari”, maratona benefica a sostegno di AISLA Brescia. Albini aveva ottenuto anche cinque riconoscimenti “Paul Harris”, la massima onorificenza della Rotary Foundation, per il suo contributo sociale ed era stata insignita nel 2025 del Cavalierato dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Montichiari perde con lei una voce autorevole e una presenza discreta ma fondamentale.
Marzia Borzi





