L’oceanografia non ha quasi più segreti per Rebecca Zaja

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Vulcanologi, storici e politologi, scienziati impegnati sul cambiamento climatico, ricercatori in materia di nutrizione umana: la città di Montichiari può contare su tanti giovani cervelli che si stanno mettendo in mostra in ambito universitario e sul campo. Ne abbiamo scritto nei mesi scorsi su Paese Mio ed ora sotto la nostra lente c’è Rebecca Zaja, oceanografa in fieri, che sta bruciando le tappe di un percorso affascinante e complesso insieme. Classe 1999, Rebecca si è diplomata nel 2018 con il massimo dei voti e la lode al liceo Copernico di Brescia e già durante gli anni delle superiori aveva dimostrato spiccate attitudini verso il mondo della scienza. Nel suo curriculum infatti rientrano le partecipazioni a quattro scuole estive, due di Fisica a Udine e Trieste, una per merito organizzata dalla Scuola Superiore di Pisa, ma con sede all’Accademia dei Lincei a Roma, e l’altra per conoscere l’Università di Trento e Bolzano. “Il voto del diploma – aggiunge – mi ha permesso di risultare vincitrice di una borsa di studio messa in palio dalla mia banca, così come di un viaggio in Thailandia e Cambogia, in cui abbiamo portato avanti anche un piccolo progetto umanitario aiutando a ricostruire alcune case”. La scelta della facoltà universitaria è ricaduta su Fisica a Trieste: “Sono stata allieva del Collegio di merito Fonda per un anno e ho completato i miei studi nel 2022 con 107 su 110. Sono poi risultata vincitrice della borsa di studio Pedini fino alla fine della triennale, così come delle borse Ardiss per il sostegno allo studio per studenti con buoni risultati, ma difficoltà economiche”. E nella tesi ha intravisto il suo futuro trattando di argomenti legati all’oceanografia, nello specifico lo studio del funzionamento di un mareografo e dei test con i modelli per trovare dei parametri adatti allo stesso: “È stato un lavoro che mi ha appassionato a questo ambito – assicura Rebecca –  e ho quindi iniziato la magistrale in Science of Climate, una laurea internazionale in Fisica dedicata all’atmosfera, all’oceano e al clima presso l’Università di Bologna, che ho completato nel 2024 con 110 e lode. Sempre durante la magistrale ho preso parte ad alcuni progetti sul cambiamento climatico con i miei professori (uno sulle precipitazioni nel Corno d’Africa e l’altro sulle correnti lungo la costa del Sudafrica). Anche qui la tesi verteva su argomenti di oceanografia, nello specifico su un campo denominato Data Assimilation, che consiste nell’unire con degli algoritmi i modelli e le osservazioni”. L’ottimo profitto dimostrato le è valso le borse di studio Grazioli ed Ergo. Alla laurea è seguito il dottorato di ricerca in oceanografia e sempre sulla Data Assimilation, finanziato dall’organizzazione CMCC, Centro EuroMediterraneo per i Cambiamenti Climatici, svolto presso l’Università di Bologna e il CMCC stesso, sia nella sede felsinea sia in quella di Lecce: “Nello specifico – conclude – mi occupo di assimilazione dei dati lungo le coste, compresa quella mareografi, giusto per…unire le mie lauree triennale e magistrale”. Una nuova scienziata, dunque, si avvia a segnare un’altra tappa importante per tenere alto il nome di Montichiari.

Federico Migliorati

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