A pochi mesi dalla nascita del movimento politico Futuro Nazionale, guidato dal generale Roberto Vannacci, anche Montichiari entra ufficialmente nella rete dei comitati territoriali che stanno sorgendo in tutta Italia. Il nuovo organismo locale, registrato come Comitato Costituente Futuro Nazionale numero 1215, rappresenta il nucleo monteclarense del progetto politico che il generale ha avviato dopo l’uscita dalla Lega lo scorso febbraio. A promuovere la nascita del comitato monteclarense è Mauro Tomasoni, figura nota della politica locale: già coordinatore di Forza Italia per oltre sei anni, poi passato ai Moderati di Centro Destra, con cui ha sostenuto la campagna dell’ex sindaco Mario Fraccaro, nella cui Giunta ha ricoperto il ruolo di assessore allo sport, anagrafe e agricoltura. «Credevo di aver chiuso con la politica – racconta Tomasoni – poi sono andato ad ascoltare Vannacci a Sirmione e ho capito di condividerne alcuni valori. Il nostro Paese ha perso la sua identità, e su molti temi la Destra ha mostrato incoerenza, dall’agricoltura alla sanità, fino alla scuola. Mancano alternative vere, mancano figure nuove capaci di dare una svolta». Tomasoni sottolinea come il comitato voglia essere un punto di riferimento aperto a cittadini, professionisti, lavoratori, giovani e associazioni, con l’intento di costruire una presenza stabile e radicata sul territorio. Pur riconoscendo che “non tutto ciò che dice il Generale lo condivido a pieno”, Tomasoni ribadisce la necessità di regole applicate con fermezza per garantire una convivenza civile in una società ormai multietnica: una posizione che riflette una delle linee più discusse del dibattito pubblico attorno al movimento. Accanto a Tomasoni, in questa fase costituente, c’è Daniela Plodari, ex assessore di Desenzano e coordinatrice del circolo numero 78 di Futuro Nazionale, che supporterà l’avvio delle attività monteclarensi. Tomasoni annuncia che dal 12 al 14 giugno sarà a Roma per partecipare alla Costituente nazionale del partito, momento fondativo che definirà struttura, linee politiche e organizzazione interna di Futuro Nazionale. Al rientro, promette, partirà una stagione di iniziative pubbliche con incontri territoriali, momenti di approfondimento sui temi nazionali e locali, attività di ascolto rivolte alla cittadinanza e la costruzione di una presenza stabile nel tessuto monteclarense. «Ci vuole qualcuno che smuova le acque – conclude Tomasoni – e credo che Vannacci possa farlo. Ora tocca a noi portare questo progetto anche nella nostra città». La nascita del comitato apre una fase inedita per la politica monteclarense, già caratterizzata da un mosaico articolato di sigle civiche e movimenti. L’ingresso di Futuro Nazionale aggiunge un nuovo attore, potenzialmente capace di intercettare elettori in cerca di alternative ai partiti tradizionali. Resta ora da capire come il comitato si muoverà sul territorio, quali alleanze cercherà e quale spazio riuscirà a ritagliarsi nel dibattito pubblico locale.
Marzia Borzi





