Da anni, nel dibattito pubblico monteclarense, ricorre un ritornello ormai familiare: “Montichiari non offre più niente”, “Il centro storico si sta svuotando”, “Tutte le attività commerciali chiudono”. Una narrazione che rimbalza spesso nelle chiacchiere cittadine, alimentata dal fisiologico turnover dei negozi (anche per raggiunti limiti d’età dei proprietari) e forse da una nostalgia diffusa per un modello di commercio che ovunque sta cambiando. Eppure, quando si passa dalla percezione ai numeri, la risposta sorprende: Montichiari, con 303 esercizi attivi – di cui 67 alimentari, 215 non alimentari e 21 misti – è oggi la terza città della provincia di Brescia per numero di attività commerciali ancora attive, superata solo dal capoluogo (3057 attività) e da Desenzano (547 esercizi). Il tessuto commerciale monteclarense, dunque, dimostra una resilienza tutt’altro che scontata, soprattutto in un contesto nazionale segnato dalla crisi del commercio di vicinato. La chiusura dei negozi storici, infatti, non è una questione locale, ma una tendenza strutturale che investe l’intero Paese. Secondo i dati riportati nei giorni scorsi dal Giornale di Brescia, la Provincia di Brescia ha perso 1.400 negozi in cinque anni, con interi Comuni ridotti a una sola bottega. Le cause sono molteplici: l’ascesa dell’e-commerce, la diffusione dei centri commerciali, il cambiamento delle abitudini di consumo e la crescente difficoltà nel mantenere viva la socialità nei piccoli centri. In questo scenario, Montichiari si distingue come presidio commerciale e sociale, capace di resistere alla tendenza allo svuotamento. Certamente alcune zone, come il centralissimo Corso Martiri della Libertà, risultano quasi totalmente spogliate dai negozi e le vetrine abbandonate mostrano una situazione spesso triste e desolante, ma altri esercizi aprono, si rinnovano, si spostano in zone più appetibili. Nell’anno appena trascorso i monteclarensi hanno salutato attività storiche come quella della Pizzeria Cervo e delle Bomboniere Zani ma in Piazza Santa Maria sono arrivate nuove realtà che si sono distinte anche per il prestigioso recupero di edifici storici del Centro. «Il tessuto commerciale monteclarense continua a dimostrarsi straordinariamente vivace e resiliente – dichiara l’Assessore al Commercio Andrea Guido Lanfranchi – Come Amministrazione Comunale abbiamo scelto, attraverso il progetto DUC, di sostenere concretamente questo patrimonio fatto di persone, competenze e coraggio imprenditoriale. Dal 2004, secondo bando del DUC, sono stati erogati oltre 73.000 euro in contributi a fondo perduto destinati a quegli esercenti che hanno creduto nelle proprie attività, investendo e scegliendo di proseguire nonostante le difficoltà del periodo Covid. Parallelamente, circa 400.000 euro sono stati destinati a iniziative di vario genere, comprese manifestazioni ed eventi che non rappresentano affatto uno spreco di risorse, ma uno strumento strategico per attrarre visitatori e turisti a Montichiari, generando ricadute positive per l’intero comparto economico locale. Un motivo di particolare orgoglio, come Assessore, è la presenza sul nostro territorio di numerose strutture ricettive, alberghi e negozi al dettaglio che continuano a operare con qualità e dedizione. Montichiari rimane un territorio ancora non intaccato dai grandi centri commerciali e questo rende ancora più prezioso il lavoro quotidiano dei nostri commercianti. Desidero inoltre rivolgere un sincero ringraziamento all’Ufficio Commercio del Comune: al responsabile Mario Ravenoldi e alle dottoresse Simona Locatelli e Antonia Attardo. Sono collaboratori preziosi, competenti e sempre disponibili al confronto costruttivo con gli operatori del settore. Il loro contributo è stato fondamentale per portare avanti, con efficacia, le politiche di sostegno al commercio locale. Infine, ritengo doveroso sottolineare l’importanza della Commissione Comunale di Vigilanza, che svolge un ruolo essenziale nel garantire la sicurezza dei locali pubblici monteclarensi. Un tema che, alla luce della terribile tragedia di Crans Montana, assume un valore ancora più significativo e richiama tutti noi alla massima attenzione. Continueremo a lavorare con impegno per sostenere e valorizzare il commercio di Montichiari, consapevoli che esso rappresenta una parte fondamentale dell’identità e della vitalità della nostra comunità.»
Marzia Borzi





