La Scuola dell’Infanzia dei Chiarini “Gaifami Treccani” si prepara a inaugurare l’anno scolastico 2026/2027 con una trasformazione profonda. Un rilancio che non ha portato solo alla revisione dell’intero Consiglio di Amministrazione, ma della visione pedagogica stessa dell’ente: un nuovo corso che nasce dalla volontà del neo presidente Maicol Egi di restituire alla città uno dei suoi asili più antichi e simbolici, riportandolo al livello di eccellenza che merita. «La novità più attesa – racconta Egi – è l’avvio della sezione bilingue, affidata a una docente madrelingua inglese altamente qualificata. È la prima volta che a Montichiari viene proposto il bilinguismo nella scuola dell’infanzia (con possibilità di estenderlo anche al Nido) ed è sicuramente una sfida ma, allo stesso tempo, la possibilità di mettere al centro il futuro dei bambini. Si tratterà di un lavoro trasversale non solo attuato sulla lingua, ma sulla stessa cultura inglese. Un investimento che risponde alle esigenze di una società sempre più internazionale e che darà ai piccoli da subito gli strumenti per diventare cittadini liberi e pensanti. Altro fiore all’occhiello della nostra scuola è la cucina interna: il menù, completamente rivisto e approvato da ATS, verrà cucinato il loco e questo garantisce qualità e attenzione alle esigenze dei più piccoli. La proposta dei progetti sarà la più diversificata possibile e andrà dalla psicomotricità, alla musica, al teatro, all’arte e alle uscite sul territorio. Abbiamo un bello spazio esterno e cercheremo di valorizzare al massimo la cultura dell’outdoor» La riprogettazione non riguarda solo gli spazi e le attività, ma anche la crescita professionale del personale educativo. Il nuovo CDA, insediatosi a dicembre del 2025 e costituito, oltre da Egi, dai consiglieri Maria Pia Lorenzi, Luca Castrini, Chiara Treccani Alfieri, Don Nicola Zanforlin e Elisa Barbiglia (rappresentante dei genitori), mira ad introdurre un programma di formazione continua, con particolare attenzione ai principi del metodo montessoriano: autonomia, cura dell’ambiente, materiali strutturati, osservazione attenta dei tempi e dei bisogni del bambino. Un orientamento che non si traduce in un’applicazione rigida, ma in una ispirazione pedagogica che valorizzi la libertà e la scoperta del mondo che circonda i più piccoli. Il presidente Maicol Egi sottolinea come questo rilancio sia frutto di una visione condivisa e di un impegno concreto: «Abbiamo cercato il più possibile di risanare i numeri della scuola tutelando il personale. Restituire valore a un’istituzione così antica significa prendersi cura della Comunità e delle persone e su questa strada, che per primo ha percorso don Lorenzo Milani, noi intendiamo proseguire. Ci tengo a ringraziare l’Amministrazione Comunale senza il cui appoggio, anche economico, il risanamento non sarebbe stato possibile». Il lavoro svolto negli ultimi mesi ha permesso di riqualificare rapidamente una struttura che appartiene alla memoria collettiva della città. La Scuola dell’Infanzia dei Chiarini non è, infatti, solo un edificio ma un pezzo di storia monteclarense: fondata nella seconda decade del Novecento per volontà della nobile Giulietta Gaifami Treccani alla quale è intitolata, è un luogo che ha visto generazioni crescere e che oggi si rinnova per accogliere quelle future.
Marzia Borzi





