Continua il successo della scuola di musical orceana dedicata ai giovani. Dopo gli applausi tributati a Peter Pan sul palcoscenico di Orzinuovi lo scorso anno, anche il nuovo musical “Pinocchio” ha conquistato il pubblico, registrando il tutto esaurito a fine maggio al teatro Micheletti di Travagliato. In scena, un cast di giovanissimi attori capaci di rileggere la favola immortale di Collodi con brio, originalità e una carica travolgente, fondendo fantasia, magia, canto e recitazione, arricchiti da bellissime coreografie.
Un traguardo che ha spinto la scuola di musical orceana, nata come costola della compagnia “Fuori di Quinta” e guidata dai professionisti Angela Ranica e Manuel Diodato, a compiere un ulteriore passo organizzativo, quello di strutturarsi ulteriormente e darsi un’identità tutta nuova. Il progetto da oggi si chiama Jumpon Stage ed è pronto a ripartire con entusiasmo per la prossima stagione.
“La macchina organizzativa è già in pieno movimento in vista di settembre, con le luci dei riflettori pronte ad accendersi su un nuovo, straordinario titolo tutto da preparare: Il Re Leone – ci riferisce il presidente di Fuori di Quinta, Stefano Solzi. “I corsi ripartiranno come di consueto negli spazi dell’oratorio Jolly di Orzinuovi, strutturati in due lezioni consecutive a settimana da 45 minuti ciascuna. Il percorso formativo offre lezioni di canto, recitazione e ballo, a cui si aggiunge la possibilità di frequentare sessioni individuali di canto per chi desidera un lavoro più mirato”.
Il segreto di questo percorso sta nella sua filosofia profonda, come ci spiega il regista e maestro Manuel Diodato. “Non si tratta semplicemente di una scuola, ma di un viaggio vero e proprio che conduce dritti sul palcoscenico. Gli allievi affrontano lo studio del canto d’insieme, con un focus su tecnica vocale, armonizzazione e interpretazione. Parallelamente, la recitazione permette di esplorare l’espressività, la dizione, la costruzione del personaggio e la presenza scenica, mentre la danza unisce coordinazione, movimento e coreografie corali. L’obiettivo va ben oltre l’insegnamento delle singole discipline artistiche. La missione è aiutare i ragazzi a crescere, a esprimersi e a vivere la scena con consapevolezza, competenza tecnica e un pizzico di sana magia”.
Silvia Pasolini





