Cala il sipario sulla 78ª Fiera di Orzinuovi ed è tempo di tracciare il bilancio di una cinque giorni da record. Legata dal tema dell’acqua, è stata un’edizione da incorniciare, come riferiscono gli organizzatori, chiusa con un consuntivo ampiamente positivo come confermano i dati: fiumane di persone hanno riempito ogni sera il centro orceano, attratte da un programma ricco di spettacoli, cultura, enogastronomia e tradizione. Ma la fiera non si esaurisce nei giorni della festa. Lascia in eredità un’identità rafforzata e opere concrete, destinate ad abbellire il paese a lungo. Una cinquantina di ciliegi, che hanno adornato piazza Vittorio Emanuele, sono stati messi a dimora ieri lungo la pista ciclabile di via Milano, verso l’istituto Cossali, completati da un impianto di irrigazione.
Sul fronte economico, la macchina organizzativa ha mosso un budget di circa 500 mila euro, in parte compensato dal contributo degli sponsor e dagli introiti degli stand,, frutto di uno sforzo corale coordinato dal presidente Tonino Zana insieme al tavolo di lavoro e alla giunta comunale.
“Sono estremamente soddisfatto per la straordinaria affluenza di visitatori: la fiera è stata un successo indiscutibile e a parlare sono i numeri – ha commentato Zana. – È il risultato di un intenso lavoro durato un intero anno, svolto con dedizione da tantissime persone. Ci ha fatto inoltre un enorme piacere vedere una presenza così massiccia di giovani. L’offerta si è dimostrata di assoluta qualità, sia sotto il profilo degli spettacoli sia per i convegni che, insieme alla splendida mostra sui Capolavori del ‘900 in castello, hanno elevato il livello culturale della manifestazione”.
Sulla stessa linea d’onda il sindaco Laura Magli: “Sono davvero felice, il bilancio è estremamente positivo e ho ricevuto tantissimi attestati di stima e complimenti da parte dei cittadini di Orzinuovi. Quando si lavora così tanto e si dedica tutto questo tempo alla comunità, è bellissimo poterne raccogliere i frutti. Desidero ringraziare il presidente della fiera Tonino Zana, tutto il tavolo di lavoro, la giunta e gli impiegati degli uffici comunali per l’impegno profuso”. La cultura ha infatti giocato un ruolo di primissimo piano con la mostra “Capolavori del ’900” allestita in Rocca, un percorso espositivo di altissimo profilo che proseguirà la sua apertura al pubblico fino a gennaio.
A fare eco alle parole del sindaco è l’assessore alla Fiera, Tiziana Brizzolari: “Quest’anno abbiamo scommesso sull’aggiunta di una giornata, tornando alla formula dei cinque giorni e partendo già dal giovedì mattina alle 8. La sorpresa più grande è stata vedere una piazza gremita fin dalla prima serata con l’Aperidino alle Angioline, con tantissimi giovani pronti a ballare e cantare. Abbiamo messo in campo proposte variegate, capaci di abbracciare ogni fascia d’età: dai ragazzi attirati dagli spettacoli dietro la Rocca fino agli adulti nell’area delle Angioline. Una formula vincente che senza dubbio riproporremo. È stato un successo straordinario, andato ben oltre le nostre aspettative, con un afflusso da record anche nell’area enogastronomica e un exploit nel numero di espositori, nettamente superiore rispetto alle passate edizioni”. La cultura ha infatti giocato un ruolo di primissimo piano con la mostra “Capolavori del ’900” allestita in Rocca, un percorso espositivo di altissimo profilo, costruito in collaborazione con il presidente del consiglio comunale Carlo Lombardi. L’apertura al pubblico proseguirà fino a gennaio.
Al di là dei momenti di festa, la manifestazione ha confermato la sua vocazione di spazio di confronto. Il tema dell’acqua è stato al centro dei dibattiti tecnici che si sono susseguiti dal 27 al 31 agosto, riguardo alle sfide della risorsa idrica e della sostenibilità. A luci appena spente, lo sguardo è già rivolto al futuro: la macchina organizzativa è pronta a rimettersi subito al lavoro per definire il tema su cui costruire l’edizione del prossimo anno.
Silvia Pasolini





