Dove l’educazione manca, il pericolo non è l’ignoranza, intesa come assenza di conoscenze e riferimenti, ma la possibilità di subire influenze deleterie senza possedere gli strumenti per controllarle.
La scuola non è l’unica agenzia deputata all’educazione: al processo educativo concorrono la famiglia e tutte le Istituzioni che operano sul territorio e il cui compito si esplica nell’erogazione di “servizi alla persona”. Le diverse agenzie educative è sempre bene che pattuiscano un’alleanza pedagogica, al fine di costruire quel “sistema formativo integrato”, che tanto caldeggia il pedagogista Franco Frabboni.
Ed è proprio un foedus educativo quello che in questi giorni è stato sancito ad Orzivecchi e Pompiano tra scuola, oratorio, Comitato genitori e Amministrazioni comunali per la stesura di progetti formativi di ampio respiro. Vi hanno contribuito Don Renato, parroco di Pompiano, Don Francesco, parroco di Orzivecchi, i volontari dei rispettivi oratori, il Dirigente scolastico, prof. Marco Purpura, le referenti dei Plessi di Pompiano e Orzivecchi, le docenti Ilenia Zucchi, Daniela Omodei ed Elena Gardoni, le due Amministrazioni comunali, nelle persone degli Assessori Bonisoli per Pompiano e Rossi per Orzivecchi, e tutti i genitori che hanno voluto aderire.
Di cosa si tratta? Il mercoledì pomeriggio, in guisa di aule laboratoriali, gli spazi dell’oratorio si aprono a quei bambini della Primaria e a quei ragazzi della Secondaria di primo grado che, con l’aiuto di volontari, tra educatori, docenti in pensione e genitori, vogliano usufruire di un sostegno per i compiti o vogliano semplicemente condividere il valore educativo dello stare bene insieme. Vuole essere questa un’esperienza di ampliamento e integrazione degli ambienti di studio domestico e scolastico, nonché un’occasione di aggregazione e socializzazione con attività di comunicazione e informazione, ma anche di espressività e creatività. Ci si propone, addirittura, per il prossimo anno di spalmare il progetto su più giornate e avviare laboratori artistici e teatrali. Lo scopo precipuo è quello di tessere una Rete territoriale di servizi educativi, che possa anche vincere l’isolamento, la solitudine di chi sempre più spesso esplora il mondo solo dalla propria camera. La dipendenza da Internet, o IAD, porta i nostri ragazzi a fare dello smartphone il principale strumento di comunicazione e di relazione con gli altri attraverso quella piattaforma connettiva di forum, chat, blog, che nasconde tutta una serie di rischi concreti per il loro equilibrio emotivo. L’esigenza di rispecchiamento e successo è purtroppo talmente forte da rendere un adolescente facilmente affetto dall’ansia di non sentirsi sufficientemente apprezzato e riconosciuto. Si delinea, perciò, un’emergenza educativa alla quale i Plessi di Orzivecchi e Pompiano, sulla scia di quanto peraltro già avviene con successo da anni ormai ad Orzinuovi, hanno saputo opporre un’efficace strategia inibitoria, fatta di condivisione, rispetto, empatia e sinergia.
Si ringraziano tutti coloro che su base volontaria, ripetiamo, stanno contribuendo alla buona riuscita del Progetto e si invitano quanti altri tra genitori, studenti e insegnanti in pensione, vogliano aderire a presentarsi presso gli uffici dell’I.C. di Orzinuovi.
“Nessuno si educa da solo, gli uomini si educano insieme, con la mediazione del mondo.” (P. Freire)
Maria Rosaria D’Ambrosio





