Montagne assolate, candide cime innevate, capre al pascolo, vendemmie. E’ la natura che parla nella mostra antologica dedicata all’artista Eugenio Busi che resterà aperta fino a domenica 28 giugno nella Rocca di Orzinuovi. Nato a Botticino nel 1951, il pittore, che si è formato a stretto contatto con i grandi maestri del Novecento bresciano, ha portato a Orzinuovi una consistente collezione dei suoi quadri caratterizzati da uno stile fondato sulla pittura dal vero e sull’uso di colori puri e vibranti. Attualmente Busi vive e lavora in una baita sul monte Maniva e ricopre la carica di presidente della Fondazione Dolci, istituzione nata nel 2004 e costantemente impegnata nella valorizzazione della tradizione pittorica locale.
Numerose le autorità presenti all’inaugurazione sabato pomeriggio, dal sindaco Laura Magli a fare gli onori di casa insieme al senatore Gianpietro Maffoni, al vicepresidente di Regione Lombardia Del Bono, fino all’assessore del Comune di Brescia Valter Muchetti e allo storico Marcello Zane. “Abbiamo voluto spalancare le porte della nostra Rocca all’arte per accogliere un autore straordinario, capace di parlare con immediatezza a tutte le generazioni – ha detto il sindaco Magli. “Sono profondamente colpito e meravigliato dalla straordinaria bellezza di queste opere – ha aggiunto il senatore Maffoni.
Il vicepresidente della Regione Lombardia, Del Bono, amico dell’artista, ne ha voluto sottolineare l’intensità del percorso: “Il cammino di Eugenio colpisce nel profondo. Ci troviamo di fronte a una personalità spiccata, un vero custode della brescianità intesa come unione perfetta tra concretezza e capacità di sfidare il presente. Busi incarna questa identità nel suo modo di vivere e di dipingere, offrendoci inoltre il merito di aver salvaguardato la memoria di un gruppo fondamentale di pittori del dopoguerra”. “Un pittore e un operatore culturale fin dalla sua giovinezza – l’ha definito Zane. In chiusura, lo stesso Eugenio Busi ha condiviso la sua emozione: “Sono davvero felice di questa mostra. Ho avuto la fortuna di divertirmi per tutta la vita. Ho trasformato una passione nel mio lavoro. Oggi desidero lasciare una testimonianza della bellezza che mi circonda: è l’entusiasmo l’unica cosa che conta veramente”.
Silvia Pasolini





