La dermatologia è oggi una disciplina sempre più orientata alla medicina di precisione e alla prevenzione. Comprendere i meccanismi alla base delle principali malattie cutanee consente diagnosi più accurate e trattamenti mirati. Ne parliamo con il Prof Giovanni Damiani, dermatologo e Professore Associato presso l’Università degli Studi di Milano.
Professore, quali sono oggi le patologie dermatologiche più diffuse che osservate nella pratica clinica?
Tra le condizioni più frequenti troviamo le malattie infiammatorie croniche della pelle, come la psoriasi e la dermatite atopica, insieme ai tumori cutanei, in particolare il melanoma. Sono patologie molto diverse tra loro, ma entrambe richiedono una diagnosi precoce e un approccio specialistico.
Parliamo di psoriasi: cos’è e come si manifesta questa malattia?
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica immuno-mediata che determina un’alterazione della crescita dell’epidermide. L’infiammazione cutanea induce una proliferazione accelerata dei cheratinociti e la formazione di placche eritematose rilevate, spesso ricoperte da squame biancastre. Le sedi più frequentemente colpite sono gomiti, ginocchia e cuoio capelluto, ma la malattia può interessare qualsiasi area del corpo, comprese le unghie. Colpisce circa il 2% della popolazione e può insorgere a qualsiasi età, spesso prima dei 40 anni. Alla base vi è una combinazione di predisposizione genetica e fattori ambientali scatenanti, come stress, infezioni streptococciche, alcuni farmaci o traumi fisici. Il decorso è cronico-recidivante, con periodi di remissione alternati a riacutizzazioni. Oggi le opzioni terapeutiche sono molteplici e vengono scelte in base alla gravità: trattamenti topici con corticosteroidi o derivati della vitamina D, terapie sistemiche come metotrexate o ciclosporina e, nei casi più complessi, farmaci biologici che agiscono selettivamente sui meccanismi immunologici responsabili dell’infiammazione.
Il melanoma è uno dei tumori cutanei più discussi negli ultimi anni. Che cos’è esattamente?
Il melanoma è un tumore maligno che origina dai melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina. Può comparire su cute sana oppure svilupparsi a partire da un neo preesistente. È più frequente nelle persone con pelle chiara e può insorgere in qualsiasi area della pelle, soprattutto nelle zone esposte al sole, ma anche in sedi meno visibili come pianta dei piedi, cuoio capelluto o mucose.
Come si riconosce e quali sono i principali fattori di rischio?
I fattori di rischio più importanti sono l’esposizione ai raggi ultravioletti, sia solari sia artificiali, e la predisposizione genetica. Per riconoscere precocemente un melanoma è utile seguire la regola dell’ABCDE: asimmetria della lesione, bordi irregolari, colore disomogeneo, diametro superiore ai 6 millimetri ed evoluzione nel tempo. La diagnosi precoce è fondamentale perché permette interventi tempestivi e trattamenti sempre più efficaci, come l’immunoterapia con anticorpi monoclonali o le terapie target, che agiscono su specifici bersagli molecolari delle cellule tumorali.
Qual è il consiglio più importante per prendersi cura della propria pelle?
Proteggere la pelle dai raggi UV durante tutto l’anno, evitare l’uso di lampade abbronzanti e controllare periodicamente i propri nei. La prevenzione e la diagnosi precoce restano gli strumenti più efficaci per preservare la salute della pelle.
Il Prof. Giovanni Damiani visita presso il Poliambulatorio Ferrari di Orzinuovi, dove è possibile effettuare visite dermatologiche specialistiche e controlli di prevenzione; si occupa inoltre di diverse problematiche dermatologiche, tra cui patologie dell’unità ungueale come l’onicocriptosi (unghia incarnita), patologie annessiali, dermatosi infiammatorie croniche, malattie autoimmuni cutanee e condizioni dermatologiche di più rara osservazione.





