In un mondo sempre più “connesso” e globalizzato, che si tratti di semilavorati o prodotti finiti è impressionante pensare quante leghe e fusi orari possa oltrepassare per arrivare a destinazione anche la più piccola componente di un qualsiasi sistema complesso. Ormai, per molti versi, la distanza non è più un limite: macchinari di precisione in pianura padana risultano indispensabili per mettere a punto alcune delle migliori vetture in nord-Europa, destinate al mercato americano. Vero protagonista “silenzioso” di questa continua migrazione è, ovviamente, il mondo degli imballaggi, ottimamente rappresentato nel nostro territorio dall’azienda soncinese Flexpack, fondata nel 2008 e oggi realtà in forte espansione, come sottolineato da Andrea Cervelli – uno dei suoi fondatori insieme al padre Arcangelo e al fratello Stefano –, con il quale abbiamo fatto due chiacchiere negli scorsi giorni.
Quali sono i settori che, sul nostro territorio, si affidano maggiormente ai vostri servizi?
Flexpack collabora principalmente con importanti realtà attive nella progettazione e costruzione di impianti e macchinari industriali, il fiore all’occhiello dell’industria lombarda.
Il vostro compito?
“Confezionare” questi prodotti, preparandoli per lo stivaggio e la spedizione in tutto il mondo. È un processo davvero affascinante, che ci permette di approcciarci ogni giorno a progetti e soluzioni differenti.
A pensarci bene, moltissimo di ciò che noi utilizziamo quotidianamente non è prodotto proprio sotto casa…
Ad oggi la circolazione di merci e prodotti nel mondo è davvero impressionante. Che si tratti di spedizioni via mare, le più frequenti quando bisogna coprire grandi distanze, o via terra, il nostro compito è far sì che l’impianto o macchinario arrivi a destinazione in totale sicurezza. Proprio per questo motivo abbiamo deciso di specializzarci sempre più dando vita a diverse divisioni aziendali: Flexpack, specialista nella lavorazione di materiale plastico, Flexwood, perfezionatasi in tutto ciò che interessa protezioni e sostegni in legno e compensato, e Silital, concentrata prevalentemente nella produzione e nell’installazione di dispositivi volti a combattere l’umidità che si annida fatalmente in ogni imballaggio.
Dai quattro collaboratori iniziali, oggi avete raggiungo una quota a tre cifre: un bilancio di questa “avventura” ancora in corso?
Sicuramente positivo. Prima di dare vita alla Flexpack io stesso ho iniziato da dipendente presso un’altra azienda del territorio e ho imparato cosa significa e quanto sia importante circondarsi di collaboratori competenti e affidabili, che ogni azienda con la “a” maiuscola ha tutto l’interesse (e, aggiungo, anche l’orgoglio) di far crescere e di gratificare. Sicuramente senza il loro supporto e la loro dedizione la Flexpack oggi non avrebbe potuto raggiungere risultati così importanti.
Risultati che, appunto, non possono prescindere dall’espansione dalla vostra rete di collaboratori…
Al pari di tante altre aziende del territorio, anche noi siamo alla ricerca di nuovi innesti da inserire nel nostro organico. Mi piacerebbe davvero che giovani anche alle primissime armi possano trovare nella Flexpack il loro “lavoro della vita”, che gli garantisca sicurezza, tutele e possibilità di crescita personale e professionale. Sia per quanto concerne il mondo delle confezioni che nella lavorazione del legno non sono richiesti dei percorsi scolastici precisi e definiti: è sufficiente avere voglia di mettersi in gioco e di imparare da chi ha più esperienza, per poi poter rivestire un domani il medesimo ruolo nei confronti delle future generazioni.
Per conoscere tutti i servizi offerti dall’azienda e per conoscere tutte le posizioni lavorative ancora aperte, Flexpack vi attende a Soncino, in via Milano, n. 40.
Tel. 037484726
Leonardo Binda





